“Cronaca di un’attesa”,
le fotografie di Scarponi
per raccontare i 10 anni del sisma

SAN SEVERINO - Il libro sarà presentato sabato nella sede dello “Scrigno della Gioia”. Il fotoracconto risale dalla città all'epicentro di Castelsantangelo, toccando Camerino, Visso e Ussita. Gli scatti documentano i danni agli edifici, i puntellamenti e la vita degli sfollati

- caricamento letture
claudio-scarponi-e-Graziella-Buschittari

Claudio Scarponi e la moglie Graziella Buschittari

Frequentando e fotografando i luoghi del sisma in dieci anni. Così nasce il libro “Cronaca di un’attesa” di Claudio Scarponi che sarà presentato sabato, alle 17,30, nella sede dello “Scrigno della Gioia” in via Ercole Rosa a San Severino. Un momento di riflessione a dieci anni dal sisma che sarà introdotto dal professor Gianmario Borri (autore del libro “La rosa del mio giardino”)e al quale sarà presente il giornalista Mauro Grespini.

L’opera nasce da un percorso spontaneo sul campo. Scarponi ha spiegato di non essere partito con un progetto preordinato per raccontare il sisma, ma di aver continuato negli anni a frequentare, camminare e fotografare quei luoghi. Osservando la mole di materiale raccolto, ha maturato la scelta di raccoglierlo su carta per condividerlo.

Come sottolineato dal fotografo, a dieci anni di distanza le immagini scattate nell’imminenza della scossa del 30 ottobre assumono un valore testimoniale ancora più profondo, mostrando scenari ormai mutati o scomparsi anche a chi all’epoca era solo un bambino. In questo contesto emerge il valore essenziale della fotografia documentaria oggi: non un semplice esercizio estetico, ma uno strumento primario di conservazione della memoria collettiva e di tutela dell’identità storica di un territorio fragile. Il titolo “Cronaca di un’attesa” racchiude proprio il senso del “tempo di mezzo” che stiamo attualmente vivendo nel percorso verso la ricostruzione, una fase sospesa e ancora lunga considerando che la ricostruzione stessa non è giunta neanche a metà dell’opera.

Il fotoracconto risale da San Severino all’epicentro di Castelsantangelo, toccando Camerino, Visso e Ussita. Gli scatti documentano i danni agli edifici di Visso, i complessi puntellamenti del duomo di Camerino e gli sfollati al palasport di San Severino.

In un’epoca dominata dalla sovrabbondanza di immagini digitali e passeggere, il reportage documentario ritrova la sua forza nella tangibilità del supporto cartaceo. Scarponi rileva come i contenuti condivisi sui social svaniscano rapidamente, mentre la fotografia documentaria stampata restituisce allo scatto la sua funzione più alta: quella di documento fisico, rigoroso e duraturo nel tempo. Una galleria fotografica, sottolinea l’autore nel libro, che non è solo memoria ma un atto di denuncia e amore per chi resiste, per chi aspetta ancora di varcare la soglia della propria casa. La pubblicazione sarà distribuita gratuitamente.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X