Non trova l’auto, chiama il carroattrezzi:
«Paghi 150 euro». Ma è una truffa

CIVITANOVA - Un 57enne si è rivolto alla Polizia locale dopo la richiesta di pagamento da parte di un soccorso stradale trovato su internet. L'auto, che credeva rubata, viene ritrovata poco dopo da un amico sul lungomare. Controlli anche sulle carte di identità, denunciate tre persone per aver asportato il microchip: uno è minorenne

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comando polizia locale sede vigili civitanova

Il Comando di polizia municipale di Civitanova

Non trova l’auto parcheggiata dove l’aveva lasciata, chiama un carroattrezzi e gli chiede 150euro per riaverla indietro. Ma è tutta una truffa. A sventarla la polizia locale a cui si è poi rivolto un uomo di 57 anni di Civitanova. È successo la mattina del 19 agosto quando il civitanovese scende da casa e non ritrova la sua auto nuova parcheggiata.

Pensa subito ad una rimozione coatta e cerca su internet il numero di un carroattrezzi (che però non è della zona). Dall’altro capo del telefono chi risponde conferma che l’auto è stata rimossa su indicazione della polizia locale e che per la restituzione del mezzo occorre pagare 150 euro con un qr code e il pagamento va anticipato. A quel punto insospettito dalla richiesta di denaro anticipata, dall’impossibilità di pagare in contanti e dal riferimento a un coinvolgimento del comando che però non risultava con nessun verbale o sanzione, l’uomo si è rivolto direttamente agli uffici di via Marinetti.

polizia locale - com lupidi - archivio arkiv - civitanova - FDM (1)

Il comandante Cristian Lupidi

Gli agenti hanno quindi disposto un servizio in abiti civili per verificare che l’auto non si trovasse al deposito comunale. A quel punto su suggerimento della polizia locale, l’uomo ha richiesto all’interlocutore una prova fotografica del veicolo prima di fissare un appuntamento per il ritiro: a quel punto il tono dell’interlocutore cambia, con risposte sempre più vaghe ed evasive e perfino sgarbate e offensive. La situazione si è definitivamente chiarita quando a contattare telefonicamente il truffatore è stato lo stesso comandante della Locale Cristian Lupidi. A quel punto l’uomo si è reso irreperibile, non rispondendo più alle chiamate. Sull’episodio è stata avviata un’indagine per risalire all’identità del truffatore. Restava però da chiarire dove effettivamente fosse l’auto del malcapitato 57enne che a quel punto riteneva rubata. Ma in realtà il mistero si è risolto quando un amico ha ritrovato l’auto parcheggiata sul lungomare. 

Nelle scorse settimane il comando ha portato a termine un secondo filone di attività concluso con 3 denunce per documenti falsi a carico di un 29enne, un minorenne e una 42enne, tutti residenti a Civitanova. Nei tre casi, emersi separatamente nei mesi di luglio e agosto durante controlli gli agenti hanno rilevato l’avvenuta asportazione del microchip elettronico dalla carta d’identità, disponendone il sequestro.

«Nell’arco delle ultime settimane il nostro personale ha gestito un tentativo di truffa online e tre casi di documenti manomessi. Nel primo caso, la collaborazione del cittadino, che ha segnalato tempestivamente l’anomalia rivolgendosi ai nostri uffici, ha permesso di ricostruire la dinamica del raggiro prima che si concretizzasse alcun danno economico – ha spiegato Cristina Lupidi, comandante della locale – nel secondo filone, i controlli documentali in ufficio hanno consentito di intercettare tre carte d’identità elettroniche con il microchip asportato, casi che vengono individuati solo con un’attenzione specifica alla verifica dell’autenticità del documento, non riscontrabile a semplice vista».

«Un plauso alla nostra Polizia Locale – ha aggiunto il sindaco Fabrizio Ciarapica – per aver sventato il tentativo di truffa ai danni di un concittadino e per il costante lavoro di controllo del territorio. L’attenzione e la prontezza dimostrate dagli agenti confermano, ancora una volta, come la legalità sia un impegno quotidiano e, come amministrazione, continueremo a sostenere ogni iniziativa che miri a proteggere la sicurezza e la serenità della nostra città».


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