Maltempo, la conta dei danni nel day after:
allarme eternit al porto,
black out a Lido Bello (Foto-Video)
TEMPESTA - Nottata e mattinata di lavoro a Civitanova e Porto Potenza, sferzate ieri da pioggia e vento. In spiaggia colpito duramente il lungomare nord: i gonfiabili presenti in acqua si sono staccati e sono volati per tutta la costa. Problemi anche per i bagnini di salvataggio: sette i mosconi danneggiati, di cui tre da buttare

Il Lido Bello allagato a Porto Potenza
di Laura Boccanera (foto di Alessandro Panichelli)
La quiete dopo la tempesta. Sulla costa stamattina si contano i danni e i disagi dopo il passaggio dello “shelfcloud” o nube a mensola accompagnata da fortissime raffiche di vento e pioggia che ha colpito Civitanova, Porto Potenza e Porto Recanati nel pomeriggio e dopo le copiose piogge che dalla sera fino a mezzanotte si sono abbattute sul litorale.

La situazione stamattina sul lungomare nord di Civitanova
In totale 21 gli interventi dei vigili del fuoco in provincia di Macerata, in larga parte sulla fascia costiera e altrettanti quelli in cui è intervenuta la polizia locale per alberi caduti e piante sradicate che attendono ancora di essere rimosse.

Ombrelloni e lettini danneggiati ammassati
Su questo fronte, Civitanova Alta, le strade di campagna e le aree verdi sono state le più danneggiate. Una pianta è caduta bloccando il transito in contrada Castelletta e un tronco è schiantato in via delle Fosse a Fontespina.

In spiaggia i concessionari oggi contano i danni: tantissimi i pali degli ombrelloni spezzati, con le prime file divorate da mareggiata e vento: sono volanti pannelli, strutture leggere, lettini. Peggiore la situazione sul lungomare nord dove i gonfiabili presenti in acqua si sono staccati e sono volati per tutta la costa, alcuni pezzi sono stati ritrovati fino ad Attilio, percorrendo centinaia di metri.

Un pattino rovesciato
Preoccupazione anche per i bagnini di salvataggio della cooperativa 539 Rescue che effettua il servizio sul lungomare: le raffiche hanno ribaltato i pattini di salvataggio rompendoli in modo irrecuperabile: sette i mosconi danneggiati, di cui tre da buttare, gli altri fortemente compromessi e si stanno sistemando al momento le torrette di avvistamento, ma ad essere rimasta danneggiata è anche il resto dell’attrezzatura, remi, salvagenti. «C’è un danno di almeno 15mila euro. Ora per effettuare il servizio useremo le tavole da surf rescue, abbiamo già contattato anche guardia costiera e comune, ma il danno economico è gravoso. Speriamo in fondi per poter affrontare questo problema. I mosconi sono investimenti fatti nel tempo, averli tutti ko è un problema, siamo un’associazione che si occupa di salvataggio, non un’azienda» spiega Giorgio Ercolani di 539 Rescue.

A sud i danni sono limitati solo ad alcuni chalet. Segnalata una situazione potenzialmente pericolosa nell’area portuale dove gli operatori portuali lanciano l’allarme per i pezzi dell’ex capannone Anconetani in eternit che si sono staccati dalla copertura finendo nel piazzale, al di fuori dell’area transennata. Molti di loro questa mattina hanno tolto i pezzi più grandi, ma alcuni frammenti, col passaggio delle auto si sono sbriciolati in pezzi più piccoli col rischio di spargimento nell’aria delle componenti inquinanti.

L’eternit raccolto e ammassato
A Porto Potenza in serata allagato causa black out il sottopasso di Lido Bello con i residenti bloccati per alcune ore. Allertata dalla sindaca Noemi Tartabini l’area emergenza della Croce Rossa di Porto Potenza che è intervenuta con l’idrovora e ha ripristinato il transito. Sul posto anche carabinieri, protezione civile e polizia locale. Intorno alle 22,30 un black out ha messo fuori uso le pompe di scarico del sottopasso che collega la viabilità principale ai due palazzi della zona. Senza alimentazione elettrica, l’acqua ha iniziato ad accumularsi rapidamente fino a rendere il passaggio del tutto impraticabile. Isolati i residenti dei due edifici, rimasti bloccati per alcune ore, impossibilitati sia a uscire sia a rientrare nelle proprie abitazioni. Le operazioni sono proseguite nella notte fino alla completa liberazione del sottopasso. Ripristinato il transito, i residenti hanno potuto rientrare nelle proprie case.

Le forze dell’ordine al Lido Bello





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