Expositio mundi, la mostra svela se stessa:
al centro la figura di Giuseppe Ghezzi

MACERATA - Tre le location: Palazzo Buonaccorsi, Sferisterio e biblioteca Mozzi Borgetti. Inaugurazione il 10 luglio, sarà aperta fino a gennaio. In esposizione le opere di diversi artisti

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giulio paolini

Opera di Giulio Paolini

A 350 anni dalla prima mostra, a Macerata arriva Expositio Mundi, che unisce vari artisti e che ha al centro il pittore Giuseppe Ghezzi (1634-1721), di fatto l’inventore della mostra pubblica. Expositio Mundi è la mostra come medium. Si tratta di un grande progetto collettivo, promosso e organizzato da Comune di Macerata, Università di Macerata – Scuola di Sudi superiori Leopardi e Accademia di Belle arti.

Una mostra sulla storia delle mostre e sul mostrare che verrà inaugurata il prossimo 10 luglio e sarà visitabile dall’11 luglio al 10 gennaio 2027. Un percorso diffuso tra opere antiche e contemporanee.

Gli artisti: Ed Atkins, Joseph Beuys, Catherine Biocca, Paolo Chiasera, Michele Ciacciofera, Adelaide Cioni, Fabrizio Cotognini, Giuseppe Ghezzi, Felix Gonzalez-Torres, Jason Hirata, Oliver Laric, Jonathan Monk, Maurizio Nannucci, Laura Paoletti, Giulio Paolini, Dimitar Solakov, Nedko Solakov,  Veit Stratmann, Agnès Thurnauer.

Al centro la figura di Giuseppe Ghezzi (1634–1721 – pittore, curatore e letterato) che, tra Sei e Settecento, inventò di fatto l’idea moderna di mostra pubblica, aprendo l’arte a tutti. Nel 1676, organizzando nel chiostro di San Salvatore in Lauro a Roma una prima rassegna di dipinti rinascimentali di collezioni private, Ghezzi ha inaugurato un modello destinato a segnare la modernità: la mostra come strumento di diffusione culturale e dispositivo di conoscenza condivisa.

michele ciaccioferra

Opera di Michele Ciaccioferra

Oggi, a 350 anni da quella “prima”, Expositio Mundi anche grazie alle tre sedi – Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, Sferisterio, Biblioteca Mozzi Borgetti – prosegue il dialogo con il pubblico e con la città, attraverso dipinti, sculture, interventi site-specific, installazioni, video, dispositivi espositivi.

La mostra, oltre a Giuseppe Ghezzi, prevede alcuni artisti che hanno ridefinito, in diversi anni e in differenti modalità, l’esposizione come linguaggio autonomo e pratica critica. Il percorso racconta come l’atto di mostrare possa diventare gesto creativo, riflessione sulla visibilità e costruzione di una relazione attiva con il pubblico. Expositio Mundi si completa con “3500 cm²”, progetto di riproduzioni di opere in formato poster 50 per 70 centimetri, nato nel 2004 da un’idea di Lorenzo Benedetti. Il titolo richiama la superficie del manifesto e rafforza la dimensione pubblica dell’esposizione. I poster realizzati per Macerata, distribuiti gratuitamente nelle sedi della mostra e in città, rafforzano il concetto di un’arte mobile, accessibile e diffusa, pensata per essere affissa e condivisa, anche al di fuori del contesto espositivo.


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