Spighe Verdi, è poker maceratese
IL VESSILLO è andato a Esanatoglia, Matelica, Montecassiano e Montelupone

La consegna dei vessilli ieri a Roma
Esanatoglia, Matelica, Montecassiano e Montelupone. È questo il quartetto di comuni del Maceratese che ieri a Roma ha ricevuto il riconoscimento della Spiga Verde, rientrando così tra i 97 centri italiani premiati da Confagricoltura all’interno del programma nazionale della Fee – Foundation for Environmental Education.

L’obiettivo del progetto è quello di orientare le politiche di gestione del territorio verso la sostenibilità in un percorso che valorizzi l’ambiente rurale e tenga conto della qualità di vita delle comunità, offrendo anche possibilità occupazionali. Per la riuscita del programma, oltre all’impegno delle amministrazioni, è essenziale la partecipazione dei cittadini e delle imprese agricole. Proprio questi fattori, insieme ad altri come l’educazione allo sviluppo sostenibile, la gestione dei rifiuti, la valorizzazione del patrimonio naturalistico, l’accessibilità e la sostenibilità delle coltivazioni hanno costituito i parametri di valutazione per l’assegnazione del premio “Spighe Verdi”.

Per il Comune di Matelica a ritirare il riconoscimento al Cnr di Roma è stata l’assessora Barbara Cacciolari, che ha evidenziato il rilievo del premio per i territori dell’entroterra. «Anche quest’anno abbiamo raggiunto il riconoscimento, che è paragonabile per importanza a quello della Bandiera Blu per i comuni costieri – dice Cacciolari – si tratta di un premio rilevante per l’agricoltura, per la sostenibilità e per un tipo di turismo lento a cui i nostri territori sono vocati».

L’assessora matelicese Barbara Cacciolari
Nelle Marche, oltre ai quattro centri maceratesi, hanno ricevuto il riconoscimento anche Grottammare, Mondolfo, Numana, Senigallia e Sirolo.