Le maxi operazioni della Finanza:
52,5 milioni sequestrati e 55 evasori scoperti (Foto-Video)
MACERATA - In un anno e mezzo oltre 3.600 controlli, 255 chili di stupefacenti recuperati e 482 lavoratori irregolari individuati. Celebrato oggi ad Appignano il 252° anniversario del Corpo: ecco tutti i premiati con gli encomi

di Alessandro Vallese (foto Fabio Falcioni)
Oltre 3.600 interventi e circa 670 indagini condotte tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026, con sequestri milionari, decine di evasori fiscali individuati, centinaia di lavoratori irregolari scoperti e un’intensa attività di contrasto alla criminalità economica, al riciclaggio, alla contraffazione e al traffico di stupefacenti. Sono i numeri che fotografano l’attività della Guardia di Finanza nella provincia di Macerata e che sono stati illustrati questa mattina nel corso della cerimonia per il 252° anniversario della fondazione del Corpo, ospitata al Teatro Comunale “Giuseppe Gasparrini” di Appignano.

Nel periodo preso in esame, le Fiamme Gialle maceratesi hanno denunciato 71 persone per reati tributari, sequestrando oltre 52,5 milioni di euro quale profitto di evasione e frodi fiscali. Bloccati inoltre 11 milioni di euro di crediti d’imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici. Sul fronte del sommerso economico sono stati individuati 55 evasori totali e 482 lavoratori in nero o irregolari. Importante anche l’attività a tutela delle risorse pubbliche: sono stati eseguiti oltre 220 interventi, di cui circa 100 sul Pnrr, con frodi accertate ai danni del bilancio nazionale ed europeo per oltre 13 milioni di euro, 93 persone denunciate, 82 segnalate alla Corte dei Conti e un danno erariale quantificato in oltre 6,8 milioni di euro. Monitorati inoltre appalti pubblici per un valore di circa 68 milioni di euro.

Nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria sono stati effettuati 373 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, con 38 denunce e sequestri per oltre 700 mila euro, oltre a 35 interventi contro il cybercrime economico-finanziario. Sul fronte della lotta agli stupefacenti sono stati sequestrati 255 chilogrammi di droga, denunciate 40 persone, di cui 11 arrestate, mentre nel contrasto alla contraffazione sono stati sequestrati circa 164 mila prodotti. Accanto all’attività investigativa, la Guardia di Finanza ha garantito anche il concorso nei servizi di ordine pubblico con 545 giornate/uomo nel 2025 e altre 400 nei primi mesi del 2026, impiegate in manifestazioni, eventi sportivi e appuntamenti istituzionali.

Numeri che sono stati ricordati nel corso della cerimonia celebrativa ospitata ad Appignano, scelta che segue quella dello scorso anno al Teattro Comunale di Caldarola e che conferma la volontà del Corpo di portare le celebrazioni nei diversi comuni della provincia, quale segno di vicinanza ai territori e alle comunità.

Alla manifestazione hanno preso parte le principali autorità civili, militari e religiose del territorio: il questore Luigi Mangino, il comandante provinciale dei Carabinieri Raffaele Ruocco, il procuratore della Repubblica Giovanni Fabrizio Narbone, il sindaco di Appignano Mariano Calamita, la senatrice Elena Leonardi, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il consigliere regionale Leonardo Catena, il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, l’assessore Paolo Renna e il vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi.

La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte dell’Orchestra Insieme per gli Altri, diretta dal maestro Enrico Vissani, con la voce della cantante Alba Ciattaglia. Successivamente sono stati letti il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato l’80° anniversario della Repubblica e il venticinquesimo anniversario della riforma che ha definito la Guardia di Finanza quale polizia economico-finanziaria, e l’Ordine del Giorno del comandante generale Andrea De Gennaro, che ha ribadito il ruolo del Corpo quale presidio di legalità al servizio del Paese.

A prendere quindi la parola è stato il comandante provinciale, colonnello Ferdinando Mazzacuva, che ha definito il 252° anniversario «un’occasione per riflettere sul significato profondo della nostra missione al servizio della comunità». Nel suo intervento ha sottolineato come la Guardia di Finanza rappresenti una presenza quotidiana a tutela del cittadino, dell’imprenditore e del risparmiatore, ricordando la collaborazione costante con Procura, Prefettura, forze dell’ordine, enti locali, università e ordini professionali.

Il colonnello Ferdinando Mazzacuva
Per spiegare concretamente la vicinanza del Corpo ai cittadini, il colonnello ha richiamato un recente episodio avvenuto a Civitanova, quando un finanziere, notata una persona armata di una mannaia mentre si dirigeva verso il centro cittadino, la seguì a distanza coordinando l’intervento delle altre forze di polizia, consentendo di neutralizzare la minaccia senza creare allarme tra la popolazione. Ha ricordato anche l’intervento di due militari che hanno scortato in ospedale una coppia in attesa della nascita della figlia Sofia, permettendo alla donna di raggiungere in tempo il reparto maternità. Nel suo discorso non è mancato un pensiero ai caduti, alle vittime del dovere e al finanziere rimasto recentemente ferito durante un intervento a Civitanova Marche.

Particolarmente toccante anche l’annuncio personale del colonnello Mazzacuva, che ha comunicato come tra circa due mesi lascerà il comando provinciale di Macerata. Un saluto carico di emozione e di ringraziamenti alle istituzioni, ai colleghi e alle famiglie dei finanzieri, culminato con un omaggio floreale consegnato dal corpo di Macerata alla moglie Ludovica.

La cerimonia è proseguita con la consegna delle ricompense di ordine morale ai militari distintisi in importanti operazioni di servizio. L’encomio solenne è stato conferito al luogotenente cariche speciali Davide Rotondo e al maresciallo aiutante Pierluigi Sciamanna per un’indagine che ha smantellato un articolato sistema di frode fiscale nel distretto tessile e calzaturiero maceratese, facendo emergere 196 milioni di euro di ricavi non dichiarati, 38 milioni di Ires evasa, 42 milioni di Iva e portando al sequestro di beni per circa 81 milioni di euro.

Davide Rotondo e Pierluigi Sciamanna
Il vicario del prefetto Emanuele D’Amico ha premiato il tenente colonnello Francesco Mirarchi, il luogotenente cariche speciali Fausto Siciliano, il maresciallo capo Antonio Mancini e il maresciallo Genesio Manetti per un’indagine contro la contraffazione di marchi dell’alta moda conclusa con 19 denunce, il sequestro di oltre 166 mila articoli contraffatti, otto tonnellate di merce, due laboratori clandestini e numerosi macchinari industriali.

Francesco Miriachi, Fausto Siciliano, Antonio Mancini, Genesio Manetti
Il vescovo Nazzareno Marconi ha consegnato il riconoscimento al tenente Augusto Soccionovo, al maresciallo ordinario Andrea Dottori e al finanziere Valentina Pia Bruno per un’attività investigativa sul contrabbando di prodotti assimilabili ai tabacchi lavorati esteri che ha consentito il sequestro di oltre 500 mila accessori da fumo, la ricostruzione di un traffico di oltre 4,5 milioni di pezzi e l’individuazione di 57 operatori commerciali coinvolti.

Augusto Soccionovo, Andrea Dottori e Valentina Pia Bruno
Il procuratore della Repubblica Giovanni Fabrizio Narbone ha premiato il capitano Francesco Magliocco e il luogotenente Santo Falcone per un’indagine nel settore dell’autotrasporto che ha portato all’accertamento di 3,5 milioni di euro di redditi sottratti a tassazione, 675 mila euro di Iva evasa, indebiti finanziamenti pubblici per 176 mila euro e al sequestro di immobili, automezzi e disponibilità finanziarie.

Francesco Magliocco e Santo Falcone
Il questore Luigi Mangino ha conferito il riconoscimento al brigadiere capo qualifica speciale Roberto Matteucci e al brigadiere capo qualifica speciale Marcello D’Alessio, protagonisti di un’indagine nel settore calzaturiero conclusa con 12 denunce, fatture false per oltre 6,5 milioni di euro e sequestri per circa 650 mila euro.

Roberto Matteucci e Marcello D’Alessio
Infine il colonnello Raffaele Ruocco ha premiato il tenente Fabrizio Cori Carlitto, il luogotenente Massimiliano Barletta e il luogotenente Giuseppe Scopettuolo per un’attività di contrasto all’evasione fiscale nel settore cerealicolo che ha consentito di accertare oltre 20 milioni di euro di ricavi non dichiarati.

Fabrizio Cori Carlitto, Massimiliano Barletta e Giuseppe Scoppettuolo
La cerimonia è stata accompagnata da ulteriori esibizioni dell’Orchestra “Insieme per gli Altri”, con un omaggio a Mina e alle musiche di Ennio Morricone, dal giuramento di quattro giovani finanzieri – Roberta De Vivo, Mascia Commino, Andrea Di Palma e Rebecca Trapanese – e dal conferimento di un riconoscimento al finanziere in congedo Alberto Succi.

Il sindaco Mariano Calamita ha ricevuto il crest della Guardia di Finanza, mentre il colonnello Mazzacuva ha spiegato come la scelta di celebrare l’anniversario nei diversi comuni della provincia voglia ribadire che «non è una questione di luoghi, ma di persone». Il primo cittadino ha richiamato i valori del giuramento e della Costituzione, rivolgendo un augurio alle forze dell’ordine affinché continuino a difendere i principi democratici del Paese.

Mariano Calamita, sindaco di Appignano
La manifestazione si è conclusa con la lettura della “Preghiera del Finanziere”, affidata al tenente Andrea Gallo, con il conferimento di un crest al presidente dell’Orchestra Gianni Silvi, definito dal comandante provinciale un “finanziere ad honorem”, e con le note finali di “What a Feeling” tratto dal film Flashdance.

Riconoscimento anche al finanziere in congedo Alberto Succi

Gianni Silvi











