L’Ai non cambia la Maturità:
l’autore inatteso, l’ansia e il pezzo classico.
«Ma che avrebbe fatto ChatGpt?» (Video)
CIVITANOVA - Gli studenti Pavese non se lo aspettavano tra le tracce. Molti hanno scelto quella sul passaggio all'età adulta. Le voci del Da Vinci. Rebecca Tarquini: «L'Ai? Siamo al liceo e abituati a scrivere solo con la farina del nostro sacco». Aurora Guerra: «Ieri sera ci siamo ritrovati tutti insieme e abbiamo ascoltato "Notte prima degli esami"». Federica Sacchi ha portato il kit di sopravvivenza: «Abbiamo finito tutto»

L’esame maturità
di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)
Pavese proprio non se lo aspettava nessuno (o quasi), ma tutto sommato, nonostante l’assenza di tracce sull’intelligenza artificiale (che era gettonatissima prima di stamattina), i maturandi di Civitanova la prima prova l’hanno portata a casa. Ad accogliere studenti e studentesse del quinto anno dei licei Da Vinci questa mattina c’erano gli striscioni “motivazionali” «Cogliete l’attimo, non guardando domani», recitavano appesi fuori dai cancelli, l’ultimo varco fra l’uscita dall’adolescenza e l’ingresso nella vita adulta. Perché molta della retorica che accompagna questo esame e che non è mai cambiato negli anni è proprio questo: è un esame di frontiera. Come il titolo di una delle tracce che molti ragazzi hanno scelto quella dedicata al passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Mateo Tupulan
I temi che sono andati per la maggiore fra gli studenti di Civitanova sono le tracce di attualità: adolescenza, con un confronto fra vecchie e nuove generazioni, incanto e meraviglia e quello sulla fatica sono stati i titoli preferiti. «Su Tik Tok davano come probabili Pirandello e D’Annunzio, invece è uscito Pavese» dice Mateo Tupulan.

Rebecca Tarquini
Nonostante questi ragazzi siano una generazione nata digitale, non hanno avvertito la mancanza di social, AI o internet per scrivere il tema: «A scuola non li usiamo mai, siamo al liceo e siamo abituati a scrivere solo con la farina del nostro sacco» commenta Rebecca Tarquini del liceo Classico. Invece Aurora Guerra ammette: «Mentre svolgevo la prova più volte mi sono trovata a pensare: “Chissà Chat Gpt che risponderebbe“, perché all’inizio avevo proprio il vuoto. Ci aspettavamo autori trattati a scuola e alla fine ci siamo dovuti adattare alle prove».

Aurora Guerra e Federica Sacchi
Il caldo di oggi non ha aiutato a passare le 6 ore dedicate alla prova e così Federica Sacchi del liceo Linguistico ha portato il kit di sopravvivenza all’esame di maturità: «Tanta acqua, patatine, snack, panini, caramelle e abbiamo finito tutto». E anche per l’ansia da prestazione, la “notte prima degli esami” è stata esorcizzata con la classe: «ci siamo ritrovati tutti qui con la solita canzone di Venditti ed è stato bello, a condividere la sofferenza insieme». Piccoli riti apotropaici anticipati però da settimane di studio e ripasso: «Ho ricontrollato i collegamenti, visto le tracce più probabili, ripassato gli autori, non che sia servito a molto, ma alla fine sono soddisfatta» spiega Caterina Rastelli del liceo Linguistico.

Sofia Mariani e Benedetta Biancucci
Nessuna preoccupazione particolare nemmeno per le novità introdotte dalla riforma dell’esame di Stato che da quest’anno ha cambiato denominazione tornando ad essere “esame di Maturità”. La nuova riforma punta sulla valorizzazione della “formazione scuola-lavoro” e il curriculum dello studente nel colloquio. La novità principale è un’orale rinnovato su quattro discipline e una commissione a cinque membri con ben tre commissari esterni incluso il presidente. Ma i cambiamenti non hanno impressionato troppo gli studenti, almeno in questa fase di prove scritte.

Silvia Rogani, una mamma in attesa dell’uscita della figlia
Davanti ai cancelli della scuola, ad attendere gli studenti, anche alcuni genitori, parimenti in ansia, in attesa dell’uscita del proprio figlio: «Eravamo entrambe agitate, in tutta onestà – ammette Silvia Rogani – E oggi che ancora non si è fatta viva sono un po’ preoccupata, mia figlia poi proprio ieri sera mi diceva che si sentiva che sarebbe uscito Pavese». Il primo scoglio è andato. Ora gli occhi sono già puntati sulla seconda prova di domani.

Sara Palestini

Manjot Mattu

Giulia Burgan

Gianluca Cellini


Un’orale oppure un orale?
Anche Pavese ne avrebbe fatto a meno volentieri.