“Trasparente” riempie il Cecchetti:
confronto tra giovani e adulti
CIVITANOVA - Tutto esaurito per la proiezione del cortometraggio realizzato dal gruppo giovani di Pedaso. Al centro adolescenza, inclusione, relazioni e ascolto delle nuove generazioni

Giovani al centro di un cortometraggio che ha registrato il tutto esaurito l’altra sera al teatro Cecchetti. “Trasparente, beati gli invisibili”, il titolo del lavoro cinematografico diretto da Franco Di Pancrazio e realizzato dal gruppo Giovani di Pedaso e prodotto dalla parrocchia Santa Maria e San Pietro Apostolo.

Oltre sessanta persone tra giovani, famiglie e volontari hanno partecipato alla realizzazione di un’opera che affronta con sensibilità temi centrali per l’adolescenza: il bisogno di sentirsi accolti e riconosciuti, la solitudine, il senso di appartenenza, la disabilità, l’empatia e il valore delle relazioni. L’iniziativa è stata promossa dal tavolo per il benessere delle nuove generazioni, coordinato da Andrea Foglia e Barbara Moschettoni, in collaborazione con il servizio diocesano di pastorale giovanile di Fermo, guidato da Kety Stipa, e con il sostegno dell’Azienda dei Teatri. Presenti anche i protagonisti del progetto che al termine della proiezione hanno dialogato col pubblico in un momento di confronto intergenerazionale, durante il quale i giovani hanno condiviso riflessioni, emozioni ed esperienze maturate durante il percorso creativo.

Il vescovo di Fermo Rocco Pennacchio
«Quando ho visto questo progetto – ha dichiarato Kety Stipa – ho pensato che non potesse rimanere fermo a Pedaso. Attraverso questo lavoro i giovani non solo si sono raccontati, ma ci hanno permesso di entrare nel loro mondo. Come adulti siamo chiamati ad ascoltare senza pregiudizi e senza la pretesa di avere sempre tutte le risposte. A volte accompagnare i ragazzi significa fare un passo indietro per lasciare emergere la ricchezza e le potenzialità che portano dentro di sé; altre volte significa camminare davanti a loro per incoraggiarli nei momenti più difficili».
A portare il proprio saluto e la propria riflessione sono stati, tra gli altri, l’arcivescovo di Fermo Rocco Pennacchio e il vicesindaco di Civitanova Claudio Morresi, che hanno sottolineato l’importanza di costruire alleanze educative sempre più solide tra famiglie, scuole, istituzioni, associazioni e comunità ecclesiali, riconoscendo ai giovani un ruolo da protagonisti nella vita delle comunità. Particolarmente toccante il momento conclusivo affidato alla giovane protagonista Maria Chiara Tantalocchi e al suo monologo.


…ma veramente pensano di aver capito i giovani!!? gv