Sulle orme di Beato Bernardo,
discepolo di San Francesco:
ecco il cammino tra Umbria e Sefro
IL SENTIERO si snoda per 40 chilometri, diviso in due tracciati. Domani la presentazione del progetto targato Lions Club di Camerino e Foligno

Una statua di Beato Bernardo da Quintavalle
Un itinerario tra Umbria e Marche, pensato non solo come percorso escursionistico, ma come cammino spirituale nei luoghi legati alla figura del Beato Bernardo da Quintavalle, primo compagno di San Francesco. È il progetto del Cammino del Beato Bernardo da Quintavalle, promosso dai Lions Club di Camerino e Foligno, che sarà presentato domani.
Il tracciato ripercorre idealmente i passi di Bernardo, nobile e colto giurista di Assisi, che nel 1208 scelse di seguire Francesco diventandone il primo discepolo. Dopo la morte del Santo, di fronte alle tensioni interne all’ordine francescano, Bernardo cercò rifugio nell’isolamento, scegliendo anche le montagne marchigiane e in particolare il territorio di Sefro, dove visse un’esperienza di silenzio, preghiera e fedeltà alla regola originaria.
Il cammino si articola in due tappe principali. La prima collega Capodacqua di Foligno a Colfiorito: circa 16 chilometri, con un dislivello in salita di 757 metri e un tempo di percorrenza stimato in poco più di tre ore e mezza. Il percorso parte dalla frazione folignate, immersa tra gli ulivi, e sale verso la montagna attraversando borghi e sentieri storici, fino a raggiungere l’altopiano di Colfiorito. Un tratto che unisce valore paesaggistico e significato simbolico, dal distacco dalla valle all’arrivo in un luogo di confine e di accoglienza.
La seconda tappa conduce da Colfiorito a Sefro e rappresenta il cuore del cammino. Sono previste più possibilità di percorrenza. Il tracciato principale, via Montelago, è il più lungo: oltre 24 chilometri, con 809 metri di dislivello positivo e un tempo stimato di circa cinque ore. È un percorso di cresta e di altopiano, che attraversa ambienti carsici e paesaggi aperti, passando per la dorsale di Colle Falcone, il Monte Camorlo e la conca dei Piani di Montelago, prima della discesa verso Sefro.
Accanto al percorso principale sono indicate due varianti. La prima, attraverso la Valle Scurosa, viene presentata come il tracciato più vicino all’itinerario storico che Bernardo avrebbe potuto percorrere cercando sentieri difficili e appartati. È lunga poco meno di 17 chilometri, con un dislivello in salita di 790 metri. La seconda è una via più breve e diretta, sempre verso Sefro, con una lunghezza analoga ma un dislivello più contenuto, pari a 429 metri.
L’arrivo a Sefro è il punto di convergenza del cammino. Da qui il pellegrino può proseguire a piedi per circa venti minuti lungo il ruscello nel vallone di Cerpesene, fino alle Grotte del Beato Bernardo. È qui, insieme al romitorio di San Bartolomeo delle Carceri, che la tradizione colloca l’esperienza eremitica del primo compagno di San Francesco. Le grotte, immerse in un ambiente aspro e appartato, rappresentano il luogo più intimo del percorso: secondo il dossier del progetto, Bernardo avrebbe utilizzato una grotta come abitazione e un’altra come piccola chiesa, con una pietra orizzontale impiegata come altare.
La presentazione ufficiale del progetto si svolgerà domani. Il programma prevede il ritrovo alle 8,30 al parcheggio antistante il Winner, quindi il trasferimento al passo del Trebbio. Dalle 10 alle 12 è prevista la visita alle Grotte del Beato Bernardo da Quintavalle, alle pendici del monte Crestaio. A seguire, trasferimento a Sefro, transitando per la località di Agolla. Alle 12,30, all’Hotel Ristorante da Faustina, sono in programma gli interventi istituzionali e la presentazione del cammino, con la partecipazione di don Franco Valeriani, dei rappresentanti dei comuni di Foligno e Sefro e dei presidenti dei due Lions Club.