«I pini di piazza Brancondi
si potevano salvare,
ma Michelini ha il pollice verde sbiadito»
PORTO RECANATI - Fratelli d'Italia critica l’abbattimento degli alberi colpiti dalla Marchalina Ellenica: «Dopo il viale dei Pini e piazzale Europa, un altro colpo al patrimonio arboreo. Il sindaco chiarisca quali controlli sono previsti per le altre piante della piazza e di corso Matteotti»

Uno dei pini che sarà abbattuto. Sul tronco evidente la presenza della Marchalina ellenica
«Forte rammarico per la scelta di abbattere i pini di piazza Brancondi, sono alberi presenti da oltre 100 anni, si poteva fare qualcosa prima che l’infestazione diventasse così grave? Se presi in tempo e con le cure giuste si potevano salvare ma l’amministrazione Michelini, che in campagna elettorale aveva fatto del verde un punto fermo, evidentemente ha il pollice verde sbiadito».
Fratelli d’Italia di Porto Recanati in una nota esprime rammarico per la decisione di abbattere le piante malate per la presenza della Marchalina Ellenica, una cocciniglia del pino che ne provoca indebolimento e disseccamento. «Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio che vede Porto Recanati perdere progressivamente parte del proprio patrimonio verde – proseguono da FdI – Prima il viale dei Pini, privato delle sue storiche alberature. Poi piazzale Europa, dove le imponenti chiome che caratterizzavano il parco sono state fortemente ridimensionate. Ora Piazza Brancondi. Sorge spontanea una domanda: quale idea di città ha questa amministrazione? Oggi, a inizio stagione estiva il verde pubblico versa in condizioni che molti cittadini giudicano insoddisfacenti e, laddove sarebbe necessario investire nella manutenzione e nella valorizzazione del patrimonio arboreo, si sceglie invece di eliminarlo. Gli alberi non rappresentano soltanto un elemento decorativo. Producono ombra, mitigano le temperature, migliorano la qualità dell’aria e rendono più vivibili gli spazi pubblici. In una piazza centrale come piazza Brancondi, la loro presenza contribuisce a creare un ambiente più fresco e accogliente, particolarmente importante durante i mesi estivi. L’amministrazione Michelini rischia così di passare alla storia come l’amministrazione che ha progressivamente impoverito il patrimonio verde cittadino, tradendo le aspettative di chi aveva creduto nelle promesse di una città più curata e più attenta all’ambiente. Chiediamo a Michelini cosa intende fare con i restanti pini presenti sulla piazza e su corso Matteotti, se ci sono iniziative per monitorare la salute delle piante o se, come accaduto per i dieci pini, si aspetta che la situazione sia irreversibile».
Piazza Brancondi, addio ai pini malati: «Scelta dolorosa ma necessaria»