I 160 anni di Nazareno Strampelli:
«L’unico cruccio non poter dire
che Castelraimondo ha un premio Nobel»
CELEBRAZIONI - Ieri a Borgo Lanciano un pomeriggio interamente dedicato a uno dei padri dell'agricoltura moderna. In collegamento anche il Ministro Francesco Lollobrigida: «Grazie a lui salvate 15 milioni di vita: la sua sfida è quella che abbiamo ancora oggi»

Il Ministro Francesco Lollobrigida in videocollegamento
Si è svolta nel pomeriggio di ieri al Borgo Lanciano la conferenza celebrativa per i 160 anni dalla nascita del famoso genetista e agronomo Nazareno Strampelli, che con i suoi studi contribuì al miglioramento genetico del grano e a sfamare i popoli, dando vita alle “sementi elette”, varietà resistenti alle malattie e più fruttuose, oggi coltivate in tutto il mondo.

Il sindaco Patrizio Leonelli
Proprio a partire dall’ormai celebre adagio che descrive gli straordinari risultati ottenuti da Strampelli “Fece sorgere due spighe dove ne cresceva una” ha preso avvio il talk show “Dalla memoria al futuro” condotto dalla giornalista di Rai Linea Verde Italia, Monica Caradonna. I lavori si sono aperti con i saluti del sindaco di Castelraimondo, Patrizio Leonelli: «Penso che quello di oggi sia il compleanno più importante di Castelraimondo degli ultimi 50 anni – ha detto il sindaco – festeggiare i 160 anni dalla nascita di Nazareno Strampelli è una cosa bellissima. Abbiamo celebrato una cerimonia molto semplice a Crispiero, la frazione dove è nato, come semplice e umile era la sua persona, nonostante l’intelligenza sopraffina. Il grano oggi resiste anche con delle grandi intemperie grazie ai suoi studi. Ho un unico cruccio: non poter dire che a Castelraimondo c’è un premio Nobel. Infatti, Strampelli, nonostante i suoi studi e le sue grandi scoperte, purtroppo è morto nel 1942, un periodo storico particolare per l’Italia, in cui il premio non è stato assegnato».

Francesco Acquaroli, presidente della Regione
Il presidente della Regione Francesco Acquaroli, ha poi preso la parola in un sentito intervento in cui ha sottolineato l’impegno della Regione nel salvaguardare e valorizzare la memoria di un personaggio di estrema caratura che ha fatto la storia dell’umanità a partire da un piccolo comune nelle Marche.

Del valore delle ricerche di Strampelli ha parlato in collegamento anche il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida: «Oggi siamo qui per ricordare un grande uomo e un grande Italiano, che ha saputo esprimere il valore della ricerca italiana – ha rimarcato Lollobrigida – quella di Strampelli è stata una storia avventurosa: attraverso la sua ricerca iniziata con una sedia e uno sgabello nel 1920, infatti, diede vita la Prima rivoluzione verde. Nazareno Strampelli nacque nel 1866, non una data casuale perché proprio in quell’anno Gregor Mendel presentò le sue teorie sull’ibridazione. Teoria che Nazareno Strampelli scelse di applicare studiando le potenzialità che ogni seme poteva offrire. L’Italia era una nazione deficitaria nella produzione di grano, ma Strampelli si mise a studiare e riuscì a creare sementi più produttive e che resistevano ad alcune fitopatie. Sembra, da dati statistici, che solo in Cina e in Russia, nel dopoguerra, grazie alla ricerca di Strampelli vennero salvati dalla fame più di 15 milioni di vite umane. La sfida di Strampelli è la sfida dei nostri giorni, raccolta anche dal nostro governo: stiamo, infatti, lavorando all’approvazione in Europa delle Tea, le tecnologie evolutive avanzate ed assistite, per migliorare la qualità della produzione e la resistenza alle fitopatie. Oggi il centro di ricerca del quale fece parte anche Nazareno Strampelli prosegue il suo lavoro grazie ai ricercatori e a tutte le persone che vi operano quotidianamente».

Sono intervenuti poi anche Enrico Rossi, vicepresidente e assessore all’agricoltura della Regione, Mirco Carloni, presidente della Commissione agricoltura della Camera, Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia, Angelo Serri, direttore di Tipicità e Grand Tour delle Marche, il consigliere regionale Renzo Marinelli, Andrea Passacantando, presidente del Cermis, Gianluigi Silvestri, presidente di Agrinsieme Marche, e Francesco Fucili, presidente di Coldiretti Macerata. Il talk si è concluso con l’intervento del rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni.

La giornata è terminata con l’aperitivo-degustazione preparato dagli studenti dell’Istituto alberghiero Varnelli, in cui protagonista è stata la varietà Senatore Cappelli con il coordinamento del professore Francesco Cacciolari e i ragazzi della 3AS e del 3AB. Abbinati alla degustazione, hanno partecipato diversi produttori locali.
















