Flotilla per Gaza,
liberi i tre attivisti marchigiani
ANCONA - Sono stati imbarcati, insieme a tutti gli altri, in un volo charter atterrato in Turchia
di Sabrina Marinelli
Sono atterrati ieri pomeriggio a Istanbul gli attivisti rilasciati ed espulsi da Israele.
Tappa intermedia prima del loro rientro in Italia.
I senigalliesi Vittorio Sergi e Maurizio Menghini e l’anconetano Marco Montenovi stanno quindi facendo rientro a casa. E’ la fine di un incubo.
Si trovavano a bordo di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, la Cactus, battente bandiera polacca, quando i militari israeliani li hanno prelevati. La spedizione umanitaria era diretta verso Gaza ma non è giunta alla meta perchè gli attivisti sono stati intercettati e sequestrati nelle acque internazionali al largo di Cipro martedì mattina.
Il piano di rientro ha previsto l’imbarco immediato con volo charter fino alla Turchia, dove sono nel frattempo atterrati. Da lì, la delegazione italiana si dividerà per fare rientro a casa. Non ci sono certezze ancora ma sembra che Sergi e Montenovi dovrebbero arrivare a Roma verso le 23.30. Alcuni attivisti di Ancona si stanno organizzando per andarli a prendere non appena ne avranno conferma. Menghini potrebbe invece fare scalo a Milano ma, al momento, sono solo ipotesi.
Salvo imprevisti nella notte arriveranno ad Ancona. Un lieto fine sperato e finalmente arrivato, che mette fine alle giornate di ansia soprattutto per le famiglie dei tre attivisti.

— Salvati da naufragio, spidocchiati, ospitati, nutriti, tuta ginnica nuova, aereo per ritorno, E NOI PAGHIAMO.!!!!!!
La Flotilla si autofinanzia ed è sorretta da donazioni spontanee di privati Partono con loro mezzi nautici Sono stati rapiti con l’uso delle armi in acque internazionali fuori da ogni diritto internazionale da parte della Marina e del Governo israeliano Sono stati arrestati e portati arbitrariamente in Israele dove sono stati trattati disumanamente in un paese che si professa su chissà quali basi una democrazia La stessa che dichiara di aver espulso anziché RILASCIATO gli attivisti che non hanno commesso alcun reato e che sono entrati in Israele solo perché prigionieri di uno stato terrorista che con la forza li ha condotti nelle loro carceri altrimenti avrebbero raggiunto il loro obiettivo che era Gaza per poi tornare indietro.Nessun costo inciderà sugli italiani.Sembra strano dover rimarcare l’ovvio ma evidentemente i La Russa crescono,purtroppo.