Una “carriera” da 104 donazioni,
Nicola Fermani si congeda:
«Anima della nostra sezione Avis»
SANT'ANGELO IN PONTANO - Era stato proprio lui nel 1992 a fondare la sezione. Per raggiunti limiti di età non può più donare il sangue. «Un esempio costante che ha saputo toccare il cuore di tutti noi»

Nicola Fermani
Alle spalle una carriera della solidarietà con 104 donazioni di sangue, Nicola Fermani, storico donatore dell’Avis di Sant’Angelo in Pontano, oggi ha donato il sangue per l’ultima volta. L’Avis del piccolo comune montano, presieduta da Giordano Bitunni, ha deciso di celebrare il momento ringraziandolo per quello che ha fatto.
«Si congeda con il sorriso di chi sa di avere sul curriculum la cifra straordinaria di 104 donazioni. Un traguardo che non è solo un numero, ma il calcolo tangibile di una notevole serie di gesti significativi che nell’arco di oltre tre decenni hanno fatto la differenza – dice l’Avis -. Tuttavia, l’elogio che l’intera sezione Avis di Sant’Angelo in Pontano e tutta la comunità desiderano rivolgergli va ben oltre il dato statistico. Nicola Fermani non è stato “solo” un donatore provetto, è stato l’architetto della donazione di sangue nel nostro Comune».

Era stato proprio lui, nel 1992, a fondare la sezione Avis del comune. «Da quel momento, per oltre trent’anni, ha ricoperto la carica di presidente con una dedizione incrollabile. Sotto la sua guida, l’associazione è cresciuta, diventando un punto di riferimento sociale e umano, educando generazioni di santangiolesi al valore del volontariato».
L’attuale presidente Bitunni ha sottolineato: «Fermani è l’anima della nostra sezione. La sua non è stata solo una gestione di bilanci e assemblee, ma un lungo cammino fatto di strette di mano e di un esempio costante che ha saputo toccare il cuore di tutti noi, nessuno escluso». La sua “carriera” da donatore attivo termina per limiti anagrafici, ma il suo esempio rimarrà impresso nella storia del nostro borgo.