
Lorenzo Canuti
La partita tra Adriatica Porto Recanati-Cluentina non è stata come le altre. La gara della 27esima giornata, inizialmente prevista per sabato scorso, era stata rinviata per la tragica scomparsa di Giuseppe Canuti, tecnico del settore giovanile del San Claudio e padre di Lorenzo, colonna della Cluentina. La società biancorossa aveva espresso il fermo desiderio di stringersi attorno alla famiglia per il funerale, trovando nell’Adriatica una spalla sensibile e solidale: il club rivierasco ha acconsentito immediatamente allo slittamento della gara di tre giorni. In campo si sono affrontate due formazioni spinte da motivazioni diverse: da una parte gli ospiti, a caccia dei punti della sicurezza, dall’altra i padroni di casa, determinati a inseguire il sogno di un piazzamento play-off.
Un obiettivo, quest’ultimo, tornato prepotentemente nel mirino dopo lo scivolone interno del San Claudio contro la capolista Potenza Picena, che aveva lasciato i locali a sole tre lunghezze dalla “zona nobile” della classifica. Tre punti dovevano essere e tre punti sono arrivati. Solo la classifica avulsa colloca i rivieraschi ancora al sesto posto, ma l’operazione-aggancio è compiuta. Con un calendario benevolo e tre partite ancora da disputare, la clamorosa rimonta verso gli spareggi promozione è ora una realtà tangibile. Tutto rose e fiori? Niente affatto. I ragazzi di mister Moriconi hanno faticato oltremodo per piegare una Cluentina mai doma, autrice di una prestazione eccellente. Gli ospiti sono passati in vantaggio, hanno sprecato le palle del raddoppio e si sono visti sfuggire il risultato solo nei minuti finali, trafitti dal sorpasso in pieno recupero. L’atmosfera al fischio d’inizio è carica di emozione.
Dopo un autentico diluvio, un timido sole torna a illuminare Porto Recanati, quasi a voler onorare la memoria di Giuseppe Canuti. Le squadre e il pubblico si uniscono in un minuto di raccoglimento vissuto in un silenzio religioso. Il figlio Lorenzo è regolarmente in campo: una scelta coraggiosa, esattamente come papà Giuseppe avrebbe voluto.
Avvio vivace della Cluentina, subito pericolosa con Cullhaj e Monteverde. Al 16’ il Porto Recanati spreca una clamorosa occasione con Diallo a porta quasi vuota. Al 20’ bella combinazione Canuti-Mancini, con conclusione di quest’ultimo neutralizzata da Piangerelli. Al 25’ Giri colpisce il palo, mentre allo scadere del primo tempo è decisivo Canuti, protagonista nell’azione che porta al salvataggio sulla linea di Pagliarini. Nella ripresa Amico tiene in piedi la Cluentina con una serie di interventi decisivi.
Al 62’ arriva il vantaggio ospite: cross di Pagliarini e Cullhaj firma lo 0-1. I biancorossi sfiorano anche il raddoppio con Gesuelli. Nel finale il Porto Recanati si riversa in avanti: all’83’ Diallo centra la traversa e sulla ribattuta Streccioni trova l’1-1. In pieno recupero, dopo un’altra grande parata di Amico su punizione di Moretti, sugli sviluppi del corner Diallo trova il destro vincente per il 2-1 che completa la rimonta.
Al triplice fischio, l’abbraccio del campo a Lorenzo Canuti chiude un pomeriggio carico di emozione.
ADRIATICA PORTORECANATI: Piangerelli, Angelici, Gasparini, Donati, Camilletti, Guercio (65’ Lorenzo Giri), Agostinelli, Leonardo Giri (75’ Pigliacampo), Streccioni, Moretti, Diallo. Allenatore: Francesco Moriconi.
CLUENTINA: Amico, Gesuelli, Monteverde (69’ Torresi), Pagliarini, Pieristè, Brizi (55’ Mogetta), Cullhaj (76’ Cappelletti), Montecchiari, Lovascio (55’ Ceesay), Canuti (63’ Di Marino), Mancini. Allenatore: Stefano Massi
ARBITRO: Francesco Mazzulla (Macerata)
SPETTATORI: circa 100.
MARCATORI: 62’ Cullhaj (C), 83’ Streccioni (P), 92’ Diallo (P).
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