
Stefano Allegrezza
Come sta cambiando il nostro modo di vivere, ricordare e prenderci cura di noi stessi nell’era digitale? A queste domande proverà a rispondere il terzo appuntamento del ciclo “(Inter)mediazioni”, in programma mercoledì alle 17 nella Sala Sbriccoli dell’Università di Macerata, in piazza Oberdan 4.
L’incontro metterà al centro il ruolo delle tecnologie come veri e propri agenti di trasformazione della quotidianità, capaci di ridefinire non solo gli strumenti che utilizziamo, ma anche le nostre relazioni, la memoria e i processi decisionali. Tre le prospettive proposte, in un dialogo interdisciplinare che intreccia competenze tecniche, umanistiche e sociali. L’ingegnere Enzo Gentile approfondirà il tema dell’intelligenza artificiale generativa e della realtà virtuale, mostrando come queste tecnologie stiano assumendo una funzione di mediazione tra individuo e spazio fisico, trasformando il ruolo dell’utente in quello di “curatore” della complessità digitale. Stefano Allegrezza guiderà invece una riflessione sulla memoria digitale, interrogandosi sul destino dei nostri archivi personali, dalle email alle fotografie, e sulle strategie necessarie per conservarli nel tempo. La docente Ramona Bongelli affronterà infine il rapporto tra salute e digitalizzazione, con un focus sulle trasformazioni della relazione medico-paziente e sull’interazione tra anziani e tecnologie, tra opportunità e resistenze. L’incontro sarà introdotto da Arianna Fermani e Antonella Nardi e moderato da Paolo Giordani.
Il ciclo “(Inter)mediazioni” è promosso dal Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Macerata nell’ambito delle attività di Terza missione, con l’obiettivo di offrire al pubblico occasioni di confronto sui grandi temi del presente attraverso il dialogo tra ricerca accademica e società.
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