
La Lube festeggia
Dopo una stagione travagliata lontano dalle mura amiche, i vicecampioni d’Italia confezionano in Semifinale Scudetto una vittoria esterna che vale tantissimo. Nel terzo round della serie al meglio dei cinque match la Cucine Lube Civitanova espugna il Pala Agsm Aim ipnotizzando Rana Verona al tie-break (25-22, 28-26, 22-25, 19-25, 12-15). Un’impresa costruita rimontando due set di svantaggio davanti a oltre 100 Predators in trasferta.

Un’affermazione che consente agli uomini di Giampaolo Medei di firmare il sorpasso in ottica qualificazione. A Fabio Balaso e compagni servirà un successo per approdare alla seconda Finale Scudetto consecutiva, firmando così l’ottava presenza della Lube nelle ultime nove serie titolate. Il collettivo di Fabio Soli cercherà di rifarsi a Civitanova sabato 18 aprile (alle 18) in Gara 4 per poi puntare tutto sul quinto match in casa.

La Lube vince il duello dai nove metri (10 a 6 gli ace e 10 errori in meno dei padroni di casa), nel muro-difesa (13 a 10 i block) e nella continuità in ricezione, mentre nel complesso Verona ha una maggiore efficacia in attacco (53%), complice una falsa partenza dei cucinieri, che poi crescono alla distanza grazie anche al cambio di passo di Boninfante e al servizio dal top scorer ed Mvp Nikolov (22 punti con 6 ace e 2 muri). In doppia cifra anche Loeppky (17 sigilli con il 54% e 3 muri), Bottolo (13 con 3 ace e 3 muri) e Podrascanin (10 punti con 4 muri). Tra i veneti 21 punti a testa per Darlan e Keita. Tre muri e il 69% per Nedeljkovic, entrato nel corso del match.

Nel primo set (25-22) la Lube paga un approccio molle (14-6), poi reagisce e chiude in crescendo (22-20 con il 52% di efficacia), mentre Verona legittima il vantaggio in attacco (65%), al servizio (3 ace a 2) e a muro (2 i vincenti). Nel secondo atto (28-26) Boninfante e Civitanova cambiano marcia, ma la Lube spreca un vantaggio di 4 punti (13-17) e non concretizza due set ball. Nel terzo parziale (22-25) i marchigiani crescono a muro (3 vincenti), sono meno fallosi degli uomini di Soli, grazie anche alle accelerate di Loeppky.
Nel quarto set (19-25) la Lube fa la voce grossa in tutti i fondamentali, stampa 5 muri, 2 ace e attacca con il 61% (6 punti di Nikolov, 5 di Loeppky). Nel tie-break (12-15) viene fuori il dna cuciniero. La Lube resta lucida. I biancorossi mantengono i nervi saldi e si esaltano in tutte le zone del campo.

La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo in attacco, Gargiulo e Podrascanin al centro, capitan Balaso libero. Verona schierata con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan bocca da fuoco, Keita e Mozic laterali, Zingel e l’ex Lube Vitelli centrali, Staforini libero.
Lube contratta in avvio. Verona ne approfitta (6-1) imponendo a Medei un time out immediato. La formazione veneta batte forte e trova il +6 con l’ace di Darlan (9-3), poi allunga con l’ace di Keita (11-4).
Il maliano si ripete in attacco per il +8 (14-6). I cucinieri risalgono grazie alla troppa foga dei veneti (15-9). Sul 16-9 entra Orduna in palleggio per alcuni scambi. Dopo l’ace di Nikolov Civitanova prende fiducia (16-11) e inizia a mettere in difficoltà i rivali (17-13). Il team marchigiano continua l’assalto, ma nell’azione del possibile -3 incappa nel muro scaligero (22-17). Appuntamento solo rimandato. Dopo un mani out e il muro di Nikolov la Lube accorcia per poi arrivare a -2 con lo slash di Bottolo (22-20). Soli inserisce Bonisoli per Mozic. Il primo tempo di Vitelli dà 3 set point ai suoi (24-21). Nikolov colpisce, ma Darlan chiude 25-22.

Nel secondo set lo sprint è ancora di Verona (6-3), che è favorita dall’incertezza tra gli ospiti e dall’ace baciato dal nastro (10-5). Civitanova si riavvicina fino al 10-7 su muro del Potke. D’heer entra e impegna al servizio i rivali che sprecano il contrattacco (11-9). Boninfante fa altrettanto e impatta con un ace dopo il precedente attacco out di Keita (12-12).
I cucinieri firmano il doppio vantaggio con il muro di Bottolo e la pipe di Nikolov (12-14). L’ace di Bottolo e il primo tempo di Gargiulo valgono il +4 (13-17). Tra i veneti, oltre a Sani, c’è in campo Nedeljkovic, che firma il punto del 17-19 in primo tempo. Darlan elude il muro marchigiano, Keita firma l’ace del pari (21-21). Gli errori gratuiti di Loeppky e Nikolov mettono nei guai la Lube (24-22). Il tocco astuto del canadese, così come l’ace e mezzo di Bottolo capovolgono la situazione (24-25). Keita impatta (25-25). La Lube spreca un altro set ball e Verona mette il naso avanti a muro per poi chiudere con Nedeljkovic (28-26).
Il terzo set si apre come si era chiuso il secondo, con un serrato punto a punto. Il break arriva con Nikolov che sfrutta un regalo degli ospiti (8-10). Sul 9-12, però, lo schiacciatore bulgaro non trova il campo e, a seguire, Darlan accorcia con un ace e Verona spinge fino al 13-13. Gli uomini di Medei firmano un altro break immediato e lo difendono con il bolide di Nikolov (15-17). Il muro di casa rimette tutto in equilibrio (19-19), ma la reazione della Lube si concretizza con il filotto costruito grazie al block di Podrascanin, la pipe di Loeppky e l’ace di Nikolov (19-22). Nel finale Verona gonfia i muscoli con Darlan (22-23), ma Zingel stecca al servizio (22-24) e Bottolo chiude a muro (22-25).

Nel quarto set la Lube parte con un buon turno al servizio di Nikolov, con due colpi di Gargiulo e il block di Loeppky (4-8). Civitanova gioca con personalità e tiene dietro Verona dopo il muro di Nikolov (7-11). Il block di Loeppky garantisce un vantaggio di 5 punti ai marchigiani (10-15). Così come nei set precedenti, Verona torna a mettere pressione anche con muri di qualità (15-17). L’attacco di Loeppky e il block del Potke alleggeriscono la pressione sul fronte biancorosso (15-19), mentre il quinto ace di Nikolov nel parziale coincide con un nuovo +5 (16-21). Dopo la magia con il secondo tocco di Boninfante e il muro di Bottolo la Lube ricava sei palle set per impattare la partita (18-24). Il mani out di Loeppky chiude la pratica (19-25).
Nel tie-break la Lube parte con l’ace di Bottolo e si ritrova sul +2 con Podrascanin (1-3). Nikolov centra il suo sesto ace (3-6). Il cambio di campo arriva dopo il mani out di Bottolo (5-8). La staffilata di Darlan e il muro out dei cucinieri tengono in vita gli scaligeri (8-9). Loeppky colpisce per il doppio vantaggio (8-10). Il match si riscalda e Verona incassa un giallo per proteste. Bottolo e compagni restano lucidi (11-13). Nikolov spara a tutto braccio (11-14) procurando alla Lube 3 palle match. La Lube si prende la vittoria sull’errore di Keita al servizio (12-15).

Rana Verona – Cucine Lube Civitanova 2-3 (25-22, 28-26, 22-25, 19-25, 12-15)
VERONA: Christenson 3, Mozic 5, Vitelli 4, Darlan 21, Keita 21, Zingel 3, D’Amico (L) ne, Planinsic, Staforini (L), Sani 8, Bonisoli, Nedeljkovic 12, Valbusa ne, Glatz. All. Soli.
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 13, Gargiulo 8, Loeppky 17, Nikolov 22, D’Heer, Bisotto (L) ne, Orduna, Balaso (L), Kukartsev, Podrascanin 10, Duflos-Rossi, Hfaiedh ne, Tenorio ne. All. Medei. ARBITRI: Lot (TV) e Goitre (TO).
Note: durata set 26’, 31’, 28’, 27’, 26’. Totale 2h 18’. Verona: errori al servizio 31, ace 6, muri 10, attacco 53%, ricezione 38% (9%). Civitanova: errori al servizio 21, ace 10, muri 13, attacco 48%, ricezione 44% (17%). Spettatori: 5.152. MVP: Nikolov.
(Foto di Zattarin)


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