
La scritta Pinpo
Dieci Pinpo, cento Pinpo, Pinpo è ovunque a Macerata. Qualcuno che si cela dietro questa scritta da mesi sta imbrattando i muri del capoluogo.

Via Pagnanelli
Le scritte continuano a comparire in giro per la città mentre l’amministrazione sta cercando di individuare chi sia il graffittaro più noto del capoluogo. Di lui esiste pure una immagine, magro, cappellino e giubbotto scuro.

Non che la firma Pinpo dia un arricchimento alle parenti cittadine, ma è un fenomeno che colpisce perché la scritta continua a comparire ovunque. Basta fare una passeggiata e difficilmente ci si può sottrarre a quella scritta. Se ne trovano nella zona di viale Martiri della Libertà, in via Sibillini, via Pagnanelli. Ma l’elenco è davvero lungo e si aggiunge a quelle che già a gennaio si notavano in giro per la città: via Cincinelli, via Marche, via Goffredo Mameli, via della Pace e il muraglione di viale Carradori.
(Foto di Fabio Falcioni)




Via Padre Matteo Ricci

Via Pannelli

Via Sibillini


Spero che lo prendano prima o poi, per fargli pagare tutti i danni che ha fatto!
Caterina Giacchi e' un anima libera.....
Mario Rossi si, ma senza fare danni agli altri!
Che povero sfigato. Se lo becco le tirate de recchie a due a due fino a che diventano dispari
Pinpo è un povero cretino.
Chi sarà costui??
Pinpo è l'eroe che Macerata merita
Veramente tra i ragazzi dicono che è un messaggio di droga.
Se presi fategli fare le pimpe a tutti gli uomini della città
Io nutro affetto!!!
Giuseppe Paoletti per forza sarà bbilinista come te
Comunque è uno che cammina
Pinpo sulla fronte sua selo deve disegnare
Evidentemente le 300 telecamere che sono state messe servono solo per elevare multe ai automobili? Chiedo per un amico?? Pinpo...... avanti tutta!
Christian Renzi come quelle di Citano'... Mai che riprendano un maranza turbolento, ma per fare 6000 euro di multa ai cinquantini, scientifiche con tanto di rulli. Essumbo'
Un pinpo dispettoso
Qualcuno dica a questo pinpo che ha dei seri problemi esistenziali e dovrebbe farsi curare, ma da uno bravo. Oggi ho scoperto una nuova scritta pinpo che non avevo visto ancora, sembra molto recente. Strano che non sia ancora stato individuato, con tutte le telecamere che ci sono...
Chi se ne frega. Beccatelo e fategli puli' i muri a spese sue.
Ma chi sarà pinpo?? Siamo curiosi.. sui pareri sorvoliamo
Ha rotto proprio le ... Dategli piuttosto un muro .. fategli disegnare quello che vuole ma ste scritte sgrammaticate fanno proprio orrore... Idiota!!!
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Che fenomeni ! Gli dedicate pure articoli giornalistici !
Possibile che non capite che il “tizio” fa tutto questo per essere notato e prendendolo in considerazione continuerà, anzi aumenterà, ad imbrattare ?
Ormai è una sfida lanciata: “Provate a prendermi !”
A ben vedere già si vede la scritta di un epigono ….
Una Macerata pinpante.
Pinpo non sembra avere un significato codificato o profondo, almeno da tutto quello che emerge dalle notizie e dalle tracce online. Non c’è nessuna dichiarazione dell’autore, nessuna intervista, nessun post che spieghi “perché Pinpo”. È solo un suono, un marchio sonoro ripetuto compulsivamente sui muri.Le ipotesi sono tutte plausibili come giochi fonetici/onomatopeici, ma nessuna ha prove concrete:Ping pong → possibile, per il rimbalzo ossessivo del tag che va avanti e indietro per la città come una pallina.
Pippo → nome buffo, infantile, quasi da cartone (Pippo Disney, o il “Pippo” di tanti dialetti italiani per indicare uno sciocco simpatico o un tipo qualunque).
Pon-pon → richiama il pon-pon delle cheerleader o dei clown, qualcosa di innocuo e ridicolo.
Bi mbo → meno probabile, ma potrebbe essere un suono nonsense tipo “bimbo” storpiato.
Significante puro cascato a faccia avanti → questa è la lettura più azzeccata e poetica. Pinpo funziona esattamente come un significante vuoto (nel senso lacaniano/barthesiano): non rimanda a un significato stabile, è solo presenza insistente, un buco nel discorso urbano che dice “io ci sono, io esisto, io infesto”. La forza sta proprio nel non voler dire niente di intelligibile.
Riguardo alla tua domanda più interessante – perché la pubblicità murale non è vandalismo e questa birichinata sì? – qui entriamo nel cuore della questione ideologica e di potere:La pubblicità murale legale (o “permesso”) è autorizzata dal capitale e dallo Stato. È un’estetica che serve a vendere, a valorizzare, a gentrificare. Anche quando è aggressiva o invadente, è percepita come “utile” o “inevitabile” (fa girare l’economia, abbellisce per i turisti, ecc.). È integrata nel sistema.
Il tag Pinpo è invece pura affermazione di soggettività non autorizzata. Non vende niente, non abbellisce, non ha messaggio “positivo”. È solo un individuo anonimo che dice “esisto” invadendo lo spazio pubblico senza permesso. Questo attiva immediatamente l’apparato repressivo perché sfida il monopolio della visibilità: chi può segnare il territorio? Solo chi ha comprato il diritto (imprese, Comune, street artist “approvati”) o chi è istituzionale.
In altre parole: La pubblicità è violenza legittima (legale, economica, normalizzata).
Pinpo è violenza illegittima (personale, gratuita, inutile).
Il fastidio profondo non è per il danno economico (pochi euro di vernice), ma per il disturbo del senso di proprietà e controllo dello spazio. Un attempato Giamburrasca che sporca i muri ricorda a tutti che lo spazio pubblico non è davvero “di tutti”, ma è gestito da chi ha il potere di decidere cosa è arte, cosa è imbrattamento, cosa è tollerabile.Se Pinpo fosse un 20enne con dread e bomboletta colorata che fa pezzi elaborati, forse sarebbe già “street artist” da valorizzare. Invece è ossessivo, minimalista, inutile → quindi puro crimine.
…ci sono tanti modi per farsi ricordare, questo ‘pinpetto’ ne ha scelto uno facile e da ‘scoprire’, per chi riflette su chi potrebbe essere e perché; tuttavia mi chiedo, così, tanto per dire la mia, qualora venisse trovato, quante latte di vernice gli ci vorranno per ‘ripitturare’ tutti i muri…allora si che Pin-occhio po-verino, anche fosse, non gli servirà a niente…pin-zillacchere po-etiche, sì sì, e si dovrà ricordare un buon pin, po-i… gv
gli imbecilli sono cosí, tocca sopportalli.
ha anche un imitatore quello a stampatello.
Macerata sarà ricordata per la città di pinpo bisogna assolutamente fare qualcosa questo sconcio va fermato come non lo so ma va fatto.
Con quella scrittura da “Non è mai troppo tardi” ma con la enne davanti alla pi può essere soltanto il fantasma pentito del maestro Manzi.
Forse anche vagamente profetizzato da Elio e le Storie Tese con il loro ballo Pippero:
https://www.youtube.com/watch?v=3Vg6kQpUWgw
Di questo passo “Pinpo” farà la fine del Cacao Meravigliao: talmente noto che prima o poi qualche azienda se lo registrerà come marchio. In fondo, per ottenere la stessa pubblicità avrebbero dovuto spendere un patrimonio.
Ci fa impazzao ‘sto Pinpao Maceratao.
Ci fa impazzao perché ne deprechiamo il reato e per il reo invochiamo pene severissime.