di Luca Patrassi
Il terzo polo ufficializzerà sabato, nel corso di una conferenza stampa (inizialmente prevista per domani), le linee guida del programma e il suo candidato sindaco che risponde al nome (e cognome) di Mattia Orioli che nel 2020 si era candidato con una lista civica a sostegno dell’allora candidato sindaco Sandro Parcaroli.
La lista di Orioli non raggiunse, per pochi voti, il quorum per l’accesso in Consiglio comunale e poco dopo ci fu anche lo strappo dalla maggioranza.
Ora Orioli si candida a sindaco con il terzo polo alla guida di un gruppo che vede protagonisti Azione, Repubblicani Europei, Base Popolare e Civici Marche: vale la pena osservare come la gran parte (esclusi i Repubblicani di Sbarbati) delle forze politiche citate in Regione abbia sostenuto il centrodestra. Motivazioni e contenuti li illustreranno appunto domani i sostenitori del terzo polo. La candidatura di Mattia Orioli si va ad aggiungere a quelle già ufficializzate di Gianluca Tittarelli per il centrosinistra, di Marco Sigona e di Giordano Ripa per altri due gruppi civici.
Il tutto in attesa del fatidico 28 febbraio, data indicata dal primo cittadino Sandro Parcaroli per sciogliere la riserva sulla sua ricandidatura: le voci della vigilia registrano grande incertezza e testimoniano di un clima vivace all’interno del centrodestra. Una ricandidatura di Parcaroli metterebbe giocoforza a tacere i dissidenti all’interno del centrodestra mentre una rinuncia aprirebbe una fase spinosa di discussioni e di divisioni sul sostituto.
Divisioni anche interne ai singoli partiti, una avvisaglia c’è stata di recente in una riunione romana di Fratelli d’Italia dove sono emerse le disponibilità degli assessori Paolo Renna e Francesca D’Alessandro. Se non sarà Parcaroli bis, non è nemmeno scontato che le altre forze della maggioranza accettino l’imposizione di un candidato meloniano: in questo senso Forza Italia ha già detto, per il tramite di Gianluca Pasqui, che l’assessore azzurro Riccardo Sacchi ha tutte le carte in regola per indossare la fascia tricolore per avere la quale come è noto, oltre a candidarsi occorre anche vincere. Stesso discorso in casa Udc dove c’è l’ipotesi dell’assessore Marco Caldarelli, nessuna indicazione dall’ex lista Parcaroli ora Pensiero e Azione che è guidata dall’ex presidente dell’Apm Gianluca Micucci Cecchi il quale magari una speranza la coltiva pure.
FdI sta perdendo la terra sotto i piedi
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