Summit a dieci anni dal sisma:
focus su edifici danneggiati
e ricostruzione dei ponti

SAN SEVERINO - L'incontro si è tenuto in Comune con la sindaca Rosa Piermattei, il commissario Guido Castelli e l’arcivescovo Francesco Massara. Sul tavolo immobili dell'arcidiocesi e di fondazioni

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Il summit in Comune

Ricostruire dopo il sisma: al municipio di San Severino incontro incentrato su viabilità ed edifici danneggiati. Hanno preso parte oggi la sindaca di San Severino, Rosa Piermattei, il commissario straordinario Guido Castelli e l’arcivescovo di Camerino Francesco Massara, insieme ad alcuni tecnici.

Al summit, nello specifico, si è affrontato il problema degli immobili di proprietà dell’Arcidiocesi e di Fondazioni di cui il Comune fa parte. Il commissario Castelli ha confermato la propria piena disponibilità nel supportare gli enti proprietari e l’amministrazione comunale per accelerare il recupero di questi beni.

Oltre all’edilizia al vertice si è parlato anche del progetto relativo al recupero del ponte di via Merloni a carico della struttura commissariale. L’infrastruttura, danneggiata dagli eventi sismici, è ufficialmente ricompresa nel quarto Piano stralcio Anas, dedicato agli interventi di ripristino delle vie di comunicazione colpite dal terremoto. Durante il confronto, servito per un aggiornamento anche sull’intervento di recupero del ponte dell’Intagliata, è stata ribadita l’importanza di procedere speditamente con le fasi progettuali e operative per restituire piena funzionalità a un’arteria strategica per il collegamento cittadino.

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«San Severino ha ancora ferite aperte che richiedono risposte certe. La sinergia tra istituzioni è l’unica via per sbloccare situazioni ferme da tempo» dice il sindaco Rosa Piermattei. «Con l’incontro di oggi – ha sottolineato il commissario Castelli – abbiamo cercato di tradurre la disponibilità in fatti concreti. Il lavoro di squadra con il sindaco Piermattei e l’arcivescovo Massara è costante. La ricostruzione delle aree interne passa necessariamente per il recupero degli edifici a destinazione sociale e religiosa e per la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie. Sul ponte di via Merloni, così come sulle proprietà diocesane, l’impegno della struttura commissariale sarà quello di semplificare i passaggi amministrativi e garantire le risorse necessarie affinché i cantieri possano procedere con la massima efficacia».


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