
Un affranto Fausto Troiani dopo il voto
di Laura Boccanera
«Si conoscono i nomi dei franchi tiratori. La Lega? Ho prove documentali che da mesi tramano con chiunque e con l’opposizione per far cadere Ciarapica, le porterò ai dirigenti del partito».
Dopo averci dormito una notte in più, l’ex presidente del consiglio Fausto Troiani commenta la sua sfiducia votata dall’aula mercoledì sera. E ne ha un po’ per tutti. In primis per la Lega: già prima di Natale il rapporto col capogruppo Giorgio Pollastrelli era esploso con Pollastrelli che chiedeva le dimissioni e Troiani che rilanciava: “Se il prefetto mi dà ragione, sarà Pollastrelli a doversi dimettere” aveva tuonato. E nelle dichiarazioni di oggi rende più chiaro quello che intendeva con la volontà di riferire ai dirigenti sovracomunali del partito le attività del gruppo di Civitanova, responsabile secondo Troiani di volere destituire Ciarapica e andare ad elezioni anticipate.

Giorgio Pollastrelli di Lega più civici
Sulla revoca dell’incarico Troiani afferma: «Ne prendo atto, la maggioranza ha sempre ragione. Facendo un’analisi del voto si evince che i consiglieri della Lega si sono definitivamente posti al di fuori della maggioranza di centro destra, non votando il bilancio di previsione prima, chiedendo e votando la mia sfiducia poi. Ho le prove documentali, che fornirò ai dirigenti della Lega, che da almeno 7-8 mesi i consiglieri del suddetto partito, che affermano di non essere rappresentati in giunta , stanno tramando con chiunque, dicasi gruppi di opposizione, per far cadere il sindaco Ciarapica e la sua amministrazione».
Su quei due voti, un fuoco amico, arrivato dalle fila della maggioranza Troiani sottolinea: «Il fatto politicamente più grave è che nelle fila del centro destra ci sono stati due “franchi tiratori”, di cui si conoscono i nomi, opportunamente istruiti. Vendetta post elezioni regionali, come molti sospettano? O semplice antipatia personale? Tutto può essere, ma questi due consiglieri e soprattutto chi li manovra capiscono poco di politica perché oltre ad aver legittimato la “secessione” della Lega, hanno accentuato le crepe all’interno della maggioranza di centrodestra, dove ognuno, a questo punto, può agire disinvoltamente in base ai propri “umori”, senza controllo alcuno».
Sul futuro Troiani sembra lasciar intendere di rimanere a sedere al suo posto in consiglio assieme a Mercuri in rappresentanza di Vince Civitanova: «Vince Civitanova resterà tranquillamente al proprio posto all’interno di questa maggioranza scaturita dalle urne – conclude – ribadendo la propria lealtà al centro destra e chi lo rappresenta, è chiaro che ogni formazione politica dovrà verificare le posizioni all’interno dei propri gruppi consiliari, affinché si possa arrivare a fine mandato in maniera quanto meno dignitosa. Navigare a vista e, soprattutto, senza timoniere comporta dei gravi rischi, per tutta la coalizione, in vista delle prossime elezioni amministrative che qualcuno, anche dello schieramento di maggioranza, vorrebbe anticipare».
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