Telecamere e software con AI:
investimento di 70mila euro

CIVITANOVA - Quattordici nuovi dispositivi Ocr (per la lettura delle targhe) saranno posizionati negli snodi centrali della città e elaborati da un nuovo ecosistema software capace di gestire una mole di informazioni utili ad attività di polizia giudiziaria in tempo reale

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Telecamere a Civitanova

 Telecamere ed intelligenza artificiale, la videosorveglianza di Civitanova diventa sempre più in tempo reale, investimento da 70mila euro per la dotazione di 14 nuovi dispositivi Ocr e di una nuova infrastruttura software capace di leggere una imponente mole di dati utile a valutazioni di polizia. 

È questa la novità annunciata dal comandante della polizia locale di Civitanova Cristian Lupidi che dà notizia dell’arrivo e installazione di 12 nuove telecamere e di un investimento tecnologico per la sala operativa. Con la determina dirigenziale firmata lo scorso 29 dicembre 2025, l’amministrazione comunale ha infatti dato il via libera a un investimento di quasi 70mila euro, attinti dall’avanzo di amministrazione. «Non si tratta di un semplice ampliamento numerico della rete esistente – spiega il comandante – ma di una profonda evoluzione tecnologica che doterà la Polizia Locale di strumenti capaci di “leggere” e interpretare ciò che accade sulle strade in tempo reale».

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Il comandante della polizia locale Cristian Lupidi

In pratica verranno installate 14 nuove telecamere Ocr e posizionate nei nodi nevralgici della viabilità come la statale e negli snodi di traffico principale. Sono dispositivi in grado di leggere le targhe dei veicoli anche quando sfrecciano ad alta velocità e restituire dati complessi ad un nuovo  ecosistema software che gestirà questa mole di dati. La Polizia Locale avrà a disposizione una piattaforma di analisi, già testata in questi mesi, che trasforma le immagini in informazioni operative immediate. «Grazie al collegamento diretto con le banche dati ministeriali, il sistema restituisce lo stato del veicolo, permettendo così interventi mirati per rimuovere dalla circolazione mezzi pericolosi o illeciti. L’utilità di questa tecnologia travalica il semplice codice della strada, diventando un alleato formidabile per le indagini di polizia giudiziaria grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale. Il sistema, infatti, sarà in grado di creare un identikit completo del veicolo e, attivando funzioni sofisticate come la ricerca dei “complici”, analizzerà i flussi di traffico per individuare veicoli che si muovono costantemente in coppia, spesso segnale di attività criminali organizzate. A completare il quadro tecnologico c’è anche la nuova piattaforma di gestione video, che garantirà una visione d’insieme nitida e fluida del contesto urbano. Un’architettura così complessa non è frutto del caso, ma di un meticoloso lavoro di progettazione svolto “dietro le quinte” dal settore Ced del Comune. Un merito particolare va allo studio condotto dall’ingegner Marco Pandolfi, che ha curato nel dettaglio l’intera operazione tecnica».

L’investimento è uno stralcio di un progetto che prevedeva ulteriori 80mila euro di telecamere di contesto da posizionare anche in altri snodi: «Investire oggi in tecnologia avanzata è l’unica strada percorribile – conclude Lupidi – per garantire standard di sicurezza elevati. Questi nuovi strumenti ci permettono di attuare un controllo dinamico del territorio davvero efficace: il sistema lavora in autonomia per segnalarci anomalie in tempo reale, permettendoci di intervenire tempestivamente. Ma il vero valore aggiunto si vedrà in fase di indagine: avere a disposizione un software capace di analizzare i dati con tale precisione riduce drasticamente i tempi di accertamento. È un supporto tecnologico indispensabile per un’attività di polizia moderna ed efficace».



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