
La protesta dei trattori a Milano
«L’accordo commerciale tra Unione Europea e Paesi Mercosur continua a generare tensioni politiche e profonde preoccupazioni nel mondo agricolo italiano. Piena solidarietà agli agricoltori maceratesi e marchigiani. Dobbiamo difendere le eccellenze produttive locali e garantire un mercato equo per tutta la filiera». Così Aldo Alessandrini, segretario della Lega Macerata e capogruppo consiliare, dopo l’accordo commerciale raggiunto nei giorni scorsi tra Ue e Mercosur. Un’intesa che fa storcere il naso alla Lega.

Aldo Alessandrini, capogruppo e segretario cittadino della Lega
«La critica è chiara – prosegue Alessandrini – l’ingresso massiccio di prodotti sudamericani, verosimilmente realizzati con standard ambientali, sanitari e di tutela dei lavoratori meno rigorosi rispetto a quelli europei e sicuramente con costi di produzione totalmente diversi, rischia di comprimere i prezzi, indebolire la competitività delle produzioni italiane e mettere in difficoltà migliaia di aziende. Esponenti di primo piano del Carroccio, come il senatore Gian Mario Centinaio (già ministro dell’Agricoltura) e l’eurodeputato Silvia Sardone vice segretario della Lega Salvini Premier, hanno partecipato a manifestazioni e iniziative pubbliche al fianco degli agricoltori».
Recentemente, migliaia di agricoltori provenienti da tutta Europa hanno raggiunto Bruxelles con i loro trattori per protestare contro la riforma della Pac (Politica agricola comune) post 2027, mentre manifestazioni parallele si sono svolte anche nelle Marche, come a Piediripa di Macerata.

«Alla protesta europea ha preso parte anche Enrico Rossi, vicepresidente della Regione Marche con delega all’agricoltura, eletto nelle liste della Lega – ha rimarcato Alessandrini -. La sua presenza ha portato direttamente nel cuore delle istituzioni europee la voce dei produttori marchigiani, evidenziando la crescente preoccupazione delle regioni italiane per un quadro normativo che rischia di penalizzare ulteriormente un settore già sotto pressione. La mobilitazione di Bruxelles contro la riforma della Pac si è così intrecciata con il dibattito sul Mercosur, diventando il simbolo di un malessere più ampio: quello di un’agricoltura che chiede regole più eque, meno burocrazia e una maggiore tutela nei confronti delle importazioni extra Ue».
Con un salto carpiato Alessandrini da Bruxelles balza a Macerata: «In questo senso il centro agroalimentare e mercato ortofrutticolo della città è oggi al centro di un investimento pubblico strategico da oltre 8 milioni di euro, finanziato dal Pnrr, destinato alla riqualificazione completa della struttura. Occorre tuttavia domandarsi a questo punto se l’arrivo di prodotti agroalimentari sudamericani a prezzi più bassi possa però rischiare di indebolire l’intero ecosistema locale, proprio mentre il territorio e la Città di Macerata stanno investendo per rafforzare la propria competitività. La battaglia contro il Mercosur, la protesta dei trattori a Bruxelles e le preoccupazioni dei territori come Macerata raccontano un’unica storia: quella di un’agricoltura che chiede ascolto, protezione e regole giuste».

La protesta dei trattori a Milano
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