
Il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli
La ricostruzione passa anche dai luoghi della memoria. L’Ufficio speciale ricostruzione ha appena pubblicato una serie di decreti relativi ad undici interventi che riguardano i cimiteri, tra approvazioni di progetti esecutivi, fattibilità tecnico-economiche e cantieri già avviati.
Un impegno complessivo di oltre 3 milioni di euro, quasi 1,8 milioni dei quali spalmati su quattro comuni del Maceratese.
A Pieve Torina, nella frazione Appennino, è stato approvato in Conferenza regionale il progetto di fattibilità tecnico-economica del cimitero danneggiato dal sisma. L’intervento prevede il consolidamento della chiesetta, il ripristino delle coperture e il miglioramento sismico dell’intero complesso, per un importo di progetto pari a 786mila euro.
A San Severino è stato approvato il progetto esecutivo per la riparazione dei danni al cimitero di Pitino e della cappella, con lavori di rifacimento delle coperture e consolidamento delle murature, per un importo di quasi 239mila euro.
A Cessapalombo è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il restauro del complesso cimiteriale, che comprende interventi strutturali e architettonici per garantire sicurezza e decoro, per un importo di 550mila euro.
A Monte Cavallo, è stato approvato il progetto esecutivo di riparazione danni e miglioramento sismico della cappellina cimiteriale, muro di cinta e dell’ingresso cimitero della frazione di Pian della Noce, con autorizzazione e concessione del contributo di 87mila euro. Approvazione anche per il cimitero della frazione Cesure, con contributo di quasi 130mila euro.
«Si tratta di una delle conferme della mole del lavoro che stiamo portando avanti tutti insieme, grazie soprattutto all’Usr ed alla Regione guidata dal presidente Acquaroli – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli – l’obiettivo è sempre quello di ridare dignità e sicurezza ai cimiteri marchigiani, con interventi che spaziano dal miglioramento sismico al restauro architettonico. Un investimento che conferma l’attenzione verso i luoghi simbolo delle comunità, colpiti duramente dal sisma».
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