«Parco dei Sibillini presidio strategico,
non una semplice poltrona da occupare»

NOMINA - Il consigliere regionale del Pd Leonardo Catena sulla scelta di Corrado Perugini come commissario dell'ente: «Si sceglie un ingegnere edile, proveniente dalla costa, un dirigente di un partito politico (Forza Italia) con un curriculum legato prevalentemente all’edilizia e all’urbanizzazione»

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Leonardo Catena, consigliere regionale Pd

«Il Parco dei Sibillini non può diventare una semplice poltrona da occupare», così il consigliere regionale del Pd Leonardo Catena sulla nomina a Commissario del Parco nazionale dei Monti Sibillini di Corrado Perugini, ingegnere civitanovese. L’ex sindaco di Montecassiano ritiene che serva «una riflessione seria, che va oltre i nomi e riguarda il senso delle istituzioni e il rispetto dovuto ai territori».

Secondo il consigliere regionale, «Il Parco dei Sibillini è un ente che svolge una funzione importante e non può diventare una semplice poltrona da occupare. Il Parco rappresenta un presidio ambientale strategico, in un luogo fragile segnato dal sisma, dallo spopolamento e da prospettive da costruire tra la necessità di tutelare la natura e quella di garantire la sopravvivenza delle comunità montane. Governarlo significa occuparsi di biodiversità, risorsa idrica, equilibrio ecosistemico, ricostruzione, rapporti complessi con le istituzioni locali, gli agricoltori, gli allevatori, in genere le attività economiche che provano a resistere e i cittadini. Significa conoscere la montagna, viverla, capirne i limiti e le potenzialità».

Catena aggiunge che in passato alla guida del Parco sono state «chiamate figure autorevoli con competenze in ambito naturalistico, paesaggistico e ambientale: profili coerenti con la missione dell’ente. Oggi, invece, si sceglie un ingegnere edile, proveniente dalla costa, un dirigente di un partito politico (Forza Italia) con un curriculum legato prevalentemente all’edilizia e all’urbanizzazione. Non è una questione personale, ma una questione di merito e di metodo, che la politica ha il dovere di affrontare apertamente. A rendere il quadro ancora più preoccupante è il fatto che alcuni sindaci dei Comuni facenti parte del Parco lamentano di essere sostanzialmente esclusi da questa decisione». È il caso del sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni.

In definitiva, conclude Catena: «La politica può e deve essere un’altra cosa. Non è dividersi le poltrone né occupare spazi di potere, ma affrontare i temi reali dei territori».

Il civitanovese Corrado Perugini alla guida del Parco dei Sibillini



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