
La Protezione civile di Fiuminata
Venticinque anni di attività, di presenza costante sul territorio e di servizio silenzioso alla comunità. Il Gruppo comunale di Protezione civile di Fiuminata celebra un traguardo importante, che racconta una storia fatta di volontariato, collaborazione istituzionale e amore profondo per il proprio territorio.
Una storia che affonda le radici ancora più lontano, a circa trent’anni fa, quando un primo nucleo di volontari di pronto intervento, organizzato dalla Federcaccia di Fiuminata e guidato dal presidente Pier Mario Sentini, iniziò ad operare per contrastare una delle principali emergenze locali: gli incendi boschivi. Un gruppo composto da cacciatori e giovani volontari, dotati di attrezzature idonee all’antincendio, in un periodo in cui i roghi rappresentavano una piaga costante per il territorio.
Fondamentale fu la lungimiranza di Giovanni Grelloni e la collaborazione tra la Provincia di Macerata, con Luigi Vissani, e la Comunità montana di San Severino, con i rispettivi presidenti, tra cui Marco Mariani. Da qui prese avvio l’attività di pattugliamento estivo con la storica “Zebra Uno”: sei stagioni di presidio, oltre 60 turnazioni nei mesi di luglio e agosto, con due volontari impegnati per sei ore al giorno nel controllo del territorio, in collegamento radio con la centrale operativa di Macerata e con i punti di avvistamento montani. I contributi erogati dalla Provincia, spesso rinunciati dai volontari stessi, venivano reinvestiti nell’acquisto di attrezzature antincendio, molte delle quali sono ancora oggi in dotazione al gruppo.

Nel 2000 questa realtà diventa ufficialmente Gruppo Comunale di Protezione Civile. Da allora, numerosi sono stati gli interventi che hanno visto i volontari protagonisti. Dalle emergenze incendio nelle province di Macerata, Ancona e Ascoli, alle alluvioni, come quella di Osimo nel 2006, fino ai grandi eventi sismici: L’Aquila nel 2009, l’Emilia nel 2012 e il sisma che ha colpito Marche e Umbria nel 2016.
Negli anni della pandemia le attività si sono adattate all’emergenza sanitaria, con un impegno prolungato nell’assistenza alla popolazione, ai malati e nei punti vaccinali. Dal 2022 il gruppo è stato nuovamente chiamato ad affrontare le conseguenze delle esondazioni, operando lungo i fiumi Potenza, Misa e Nevola, a Sassoferrato e nel territorio comunale di Fiuminata, in particolare nella frazione di Castello.
Accanto agli interventi operativi, la Protezione Civile di Fiuminata ha sempre investito nella formazione. Già dagli anni della Federcaccia e poi, dal 2000, come Gruppo Comunale, ogni giugno si svolgeva un’esercitazione antincendio in vista della campagna Aib. Negli ultimi anni, questa iniziativa è diventata un’esercitazione regionale, voluta da Mauro Perugini, che coinvolge volontari da tutte le province marchigiane, sotto la guida dei vigili del fuoco, degli esperti regionali, dei carabinieri.
Oggi il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Fiuminata conta 32 volontari: 14 abilitati allo spegnimento incendi, 15 all’uso del defibrillatore e alla rianimazione cardiopolmonare, oltre a numerose altre competenze che spaziano dal montaggio tende alla ricerca dispersi, dall’uso delle motopompe e delle motoseghe alla gestione radio, dal rischio idraulico e meteo alla segreteria operativa.
Nel ricordo di questo lungo cammino, il gruppo ha voluto rendere omaggio ai volontari che non ci sono più: Pietro Beni, Isnaldo Ciciani, Mario Corradini, Tonino Corradini, Remo Frontoni, Marcello Mancini, Aldo Orpianesi, Lanfranco Orpianesi, Lorella Biondi e Giovanni Picchietti.
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