Centro per l’autismo,
il comitato si ammorbidisce:
«Ci interessa la struttura, non la variante»

CIVITANOVA - Avviata una raccolta firme: «Aperti a valutare anche spazi alternativi purché si faccia e presto, le famiglie non possono più aspettare». Il Cea, con la consigliera comunale Fdi Siria Carella organizza un confronto venerdì

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di Laura Boccanera

Avviata la raccolta firme da parte del comitato delle famiglie con figli autistici per la realizzazione del centro del Paolo Ricci. Dopo la sospensione del consiglio comunale che doveva mettere al voto un emendamento per ridurre la metratura del progetto presentato dal Paolo Ricci, le famiglie hanno avviato una campagna per richiedere il sostegno della città alla creazione di un centro.

Non è però una raccolta firme sulla variante del Paolo Ricci. Rispetto alla posizione tenuta in consiglio comunale che non lasciava spazio a riduzioni o valutazioni alternative, il discernimento dei familiari è cambiato, ammorbidendosi alla ricerca di spiragli che possano accelerare e mettere a terra i servizi richiesti, soprattutto per quelle famiglie che al momento hanno difficoltà perché rimaste fuori per mancanza di posti. Da qualche giorno gira in città un camion vela con i volti dei familiari e l’appello a realizzare il centro e da sabato sono stati allestiti i gazebo per la raccolta delle firme.

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Un’iniziativa che viene sostenuta dal Cea (associazione Cittadini elettori attenti) con Angelo Broccolo e Siria Carella neo eletta in consiglio con Fratelli d’Italia dopo il passaggio di Roberto Pantella ad assessore. La posizione di Fdi sul progetto è sempre stata scettica rispetto alla variante da 6000 metri quadrati, tanto che il partito ha sottoscritto l’emendamento per la riduzione a 3000 metri quadrati.

«La nostra raccolta firme non chiede di approvare la variante proposta dal Paolo Ricci precisa Donatella Pierini diciamo che le nostre posizioni si sono ammorbidite. Vogliamo far capire che non parliamo a nome del Paolo Ricci e non vogliamo essere strumentalizzati. Noi cerchiamo la soluzione più adeguata per il bene dei nostri figli quindi siamo solo dalla parte dei nostri figli. Certo, l’area di Civitanova Alta con tutto il verde e gli spazi ampi sarebbe l’ideale, ma siamo disponibili a valutare alternative di pari qualità con un iter più snello. Una richiesta che ci è arrivata soprattutto dai familiari di persone che attualmente non sono inserite nel percorso e che non possono più aspettare».

Per parlarne venerdì alle 21 Cea ha organizzato un incontro in biblioteca. A condurre la serata proprio Siria Carella: «La politica deve rispondere ai reali bisogni dei cittadini, con trasparenza e, soprattutto, con coerenza. Sono pienamente d’accordo a che si individui un’area adatta alla realizzazione di un centro per le persone autistiche, poiché, tra l’altro, conosco bene questa problematica del “Dopo di Noi” sollevata dalle famiglie, comprendo umanamente la loro preoccupazione, avendone esperienza diretta, acquisita nel mio ruolo ultra-decennale di amministratore di sostegno».  Le fa eco, diventando ancora più incisivo Angelo Broccolo: «Il centro per l’autismo non sarà materia di campagna elettorale, non potranno esserci assessori, tra l’altro non in linea con il loro partito e che hanno creato seri problemi in ambito di tavoli tecnici, che potranno vantarsi di tale risultato». Chi vuole partecipare all’incontro può iscriversi a parlare prenotando l’intervento al seguente numero telefonico: 339 817 2808.

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