Caso Palmiero, la sindaca Tartabini:
«Non ero a conoscenza del processo,
sono illazioni vergognose»

POTENZA PICENA - Mentre l'assessore si è dimesso lunedì dopo una condanna per maltrattamenti, il primo cittadino risponde a Idea Futura: «Né da candidato né da sindaco ero a conoscenza dell’iter giudiziario che lo vedeva coinvolto. L’amministrazione una volta saputo della sentenza ha agito con fermezza. Chiediamo rispetto per le istituzioni»

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Noemi Tartabini, sindaca di Potenza Picena

Il caso dell’assessore (ora ex dopo le dimissioni di lunedì) Salvatore Palmiero, continua a far discutere Potenza Picena. Il passo indietro di Palmiero è legato ad una condanna per maltrattamenti e lesioni (i fatti risalgono al 2017 ed erano avvenuti nel Palermitano). Il Gruppo Idea Futura aveva criticato il sindaco Noemi Tartabini sostenendo che fosse a conoscenza del processo in corso.

Oggi la sindaca interviene e le battezza come «vergognose illazioni». Sulla questione: «L’amministrazione comunale e gli uffici hanno rispettato la normativa in materia di candidabilità ed eleggibilità di tutti candidati alle ultime elezioni amministrative. Coloro che si sono presentati a sostegno della sottoscritta hanno fornito il proprio curriculum vitae e il relativo certificato del casellario giudiziale – dice Tartabini -. Tale documentazione è stata pubblicata per trasparenza anche sul sito del Comune, prima dello svolgimento delle elezioni. Successivamente, in esito al risultato elettorale, l’ufficio preposto ha provveduto a verificare il casellario giudiziale ai fini di una possibile assunzione della carica. Nessuno dei candidati presentava elementi di ineleggibilità e incompatibilità. Sulla base dei controlli effettuati, per l’assunzione di incarichi istituzionali non risultavano, anche dalle dichiarazioni rese dagli interessati, condizioni ostative. Il certificato dei carichi pendenti, tanto sbandierato dalla minoranza, non era necessario ai fini delle operazioni sopracitate. Ed è ugualmente falso quanto affermato sempre da Idea Futura che asserisce che sia la sottoscritta che il Comune ne erano in possesso».

La sindaca aggiunge che «Palmiero è stato il terzo candidato più votato e, come accaduto per le altre nomine, per rispetto della volontà dell’elettorato, è stato chiamato a ricoprire la carica di assessore. Né da candidato né da sindaco ero a conoscenza dell’iter giudiziario che lo vedeva coinvolto. L’unica vicenda nota era la sua assoluzione agli inizi del 2024 (mesi prima dell’inizio della campagna elettorale) in un processo che lo vedeva accusato di accesso abusivo alla banca dati delle forze di polizia. Se l’opposizione sapeva che c’era dell’altro perché non lo ha portato all’attenzione degli elettori in campagna elettorale, quando di certo non si è risparmiata su altre questioni? Perché non lo ha fatto dopo la nomina, magari portandolo all’attenzione nelle sedi opportune, come il Consiglio Comunale».

Tartabini dice che quando ha appreso della condanna «l’amministrazione comunale ha agito immediatamente, con fermezza. Forse proprio questa fermezza ha spiazzato e disorientato l’opposizione che è stata costretta ad aggrapparsi ad altre questioni pur di guadagnare il solito titolo di giornale. Con deplorevole ipocrisia Idea Futura si permette oggi di strumentalizzare una vicenda così delicata, ignorando tra l’altro completamente la presunzione di innocenza che dovrebbe sussistere per tutti i cittadini fino al terzo grado di giudizio.

Questo il capogruppo Perticarà, che di professione fa l’avvocato, dovrebbe saperlo molto bene. Inutile dirlo a parole se poi ci si comporta come se ci fosse una condanna definitiva. Non solo.

L’opposizione utilizza una problematica grave, attuale e reale come quella della violenza sulle donne, mettendo in discussione l’impegno dell’amministrazione e della comunità in questo ambito. Impegno che si è concretizzato negli anni su più fronti e con innumerevoli iniziative». Il sindaco conclude chiedendo «rispetto per le istituzioni, per la città e per chi è ormai lontano dalla carica pubblica. L’amministrazione ha agito e sta agendo con correttezza a differenza della solita opposizione».

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