
L’ultimo messaggio sulla chat
di Maurizio Verdenelli
Quel nostro amico geniale. Per lui, per Giorgio Luzi, “la piu’ bella gioventù” di quella generazione nata nel 1965 e ritrovatasi sui banchi del liceo Scientifico Galilei di Macerata quasi per una misteriosa sapiente alchimia, aveva creato una chat nel maggio scorso: “La 5 C per Giorgio Luzi”. L’aveva realizzata uno del gruppo: Stefano Battista (tra i primi 300 ingegneri informatici a livello internazionale) allorché il supermanager aveva iniziato, dopo averne preso coscienza, la sua battaglia contro il male. Sulla chat dal maggio scorso si rincorrevano generosità di cuore, condivisione e la ferma volontà di fare quadrato attorno allo “Spilungone geniale” di quella classe di ragazzi e ragazze talentuosi.
«Giorgio era simpaticissimo e spirituale – lo ricorda Emanuela Scattolini-. Era uno di noi, uno degli straordinari studenti di quella classe del liceo Galileo Galilei passata alla storia scolastica maceratese per i voti alla maturità con la media sopra il 50. Con molti di noi Giorgio si ritrovò poi al corso di laurea in Economia e Commercio ad Ancona ma non voglio ribadire ciò che hanno già scritto sull’uomo di successo e manager. Per noi Giorgio era appunto lo Spilungone super magro e alto fino… ad elevarsi al cielo. Era pieno di allegria ma serio e professionale nelle passioni personali. Quella prioritaria? La fotografia. Era gioiosamente “armato” di fotocamere super tecniche e catturava immagini di noi alle reunion annuali con sensibilità artistica fissando i nostri attimi fuggenti: spensieratezza e felicità. Una stagione infinita nata dai banchi di scuola e sempre presente nell’animo di ciascuno. Ora Giorgio fotograferà gli angeli per tutti noi».
Le prime avvisaglie del male già nel 2019 al funerale di un altro di quei “ragazzi geniali del 5 C”, il primo ad andarsene: il regista Alessandro Valori (figlio del celebre avvocato Domenico). Che qualcosa non andasse in quel corpo dinoccolato lui cominciò ad intuire dolorosamente. Poi l’incidente sciistico nel gennaio dello scorso anno a mettere a nudo quella nascosta misteriosa fragilità, e a maggio la scoperta del “male oscuro” che non lasciava scampo ma affrontato con forza e solarità. “Non sono ancora morto” titolava riferendosi alle sue parole un quotidiano che lo aveva intervistato in merito agli incarichi apicali anconetani: il supermanager tornava in campo e prometteva battaglia.
Dal 20 novembre di nuovo a casa accudito, lui scapolo, dalla preziosa amica Paola. E nella chat l’abbraccio affettuoso dei compagni di scuola che per Giorgio avevano abdicato alla congiunzione ex, tornando a pieno titolo in attività. Ed ecco Iginio Straffi, il papà delle Winx, ecco l’avvocato Simone Baldassarri, ecco Elisabetta Torregiani, amministratrice di lungo corso fino a poco fa della “sua” Castelraimondo. Indimenticabile quella sezione C di cui ha fatto parte pure Maurizio Serafini (padre di Montelago Festival) appena tre anni maggiore rispetto a Luzi and Co. Tutti assieme, tutti amici. Giorgio era legato anche ad un altro gruppo dello stesso liceo. I nomi? Fabio Pistarelli, Stefano Intermesoli, e il compianto Stefano Tognetti. Anche qui: tutti per Giorgio, Giorgio per tutti.
Nelle sue ultime volontà, Luzi ha disposto la cremazione.
Il rito funebre domani nella chiesa di San Francesco, la sua casa, domani alle 10. «Era un caro cliente. L’ultima volta? Appena tre settimane fa quando a fatica ma caparbiamente aveva salito le scale del ristorante con le stampelle. Era molto provato» ricorda Vanessa Montemarani, responsabile di sala de “Lu Spaccittu”.
La battaglia senza speranza ma indomita dell’amico geniale e’ finita l’altra notte. L’addio ha il suo volto sulla chat della 5 C ed una scritta: “Ciao amici”.
Riposa in Pace Condoglianze alla famiglia
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