Accerchiato al terminal bus
e derubato di scarpe e soldi
MACERATA - Allarme lanciato da una mamma. Vittima il figlio quattordicenne, preso di mira all’uscita da scuola. «Non è la prima volta che la baby gang agisce, isoliamoli»

Un autobus al terminal di Macerata
Accerchiato al terminal del bus e derubato di scarpe e soldi. È quanto successo in piazza Pizzarello, a Macerata, ad uno studente che frequenta Ragioneria all’uscita di scuola, mentre stava per riprendere il bus per il rientro a casa. A lanciare l’allarme la mamma con un messaggio vocale che rimbalza sulle chat di classe di mezza provincia: «Isoliamoli, è una banda di ragazzini, non è la prima volta».
L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi quando il ragazzino, un 14enne che frequenta il primo anno dell’Ite Gentili all’uscita è stato allontanato dal gruppo dei suoi compagni con una scusa e accerchiato da una banda di ragazzini poco più grandi, italiani e che frequenterebbero un istituto diverso, derubato delle scarpe firmate e dei soldi che aveva con sé. Un atto di prevaricazione avvenuto nel mezzo del via vai di corriere e giovani all’uscita di scuola in attesa dei bus per il rientro nelle proprie case.
La mamma ha sporto denuncia ai carabinieri per quanto accaduto e ha divulgato un audio per diffondere il più possibile il pericolo circa la presenza di questa baby gang: «Ho comunicato tutto alla scuola, pare che questa banda faccia questo proprio in maniera mirata – spiega la mamma – prendendo di mira un ragazzo, con programmazione, vedendo prima come si veste per poi derubarlo e rivendere i prodotti. Dopo un momento di rabbia, riflettendo ho pensato che almeno mio figlio sta bene. Mando questo messaggio perché voglio dire a tutti i genitori di farlo sapere ai propri figli, di stare attenti, di non girare da soli, in posti bui, di tenersi lontano da questi bulli. Isoliamoli».
(l. b.)
Isoliamoli! Mandiamoli al riformatorio visto che in galera non si può.
Abolire il servizio militare obbligatorio non è stata una grande idea secondo il sottoscritto ovviamente il nonnismo era un problema ma risolvibile infatti quando mi stavo per congedare nel lontano 1982 è cambiato il colonnello comandante e le cose in caserma sono cambiate in meglio per le reclute. P.S. l’esempio deve venire sempre dall’alto in qualsiasi ambito ci si trovi ad operare.
Isoliamoli ? Eviriamoli sulla pubblica piazza !!!!
Punirne uno per educarne cento !!!!
Tanti sono i reati, più o meno odiosi, commessi anche da giovanissimi.
Non sarebbe anche opportuno imprimere a fuoco sulle loro schiene le firme delle scarpe firmate depredate?
(la domanda è scherzosa)
se non è la prima volta che rubano in squadra vedrete che i carabinieri o la polizia prestissimo li individuerà e denuncerà tutti.