di Marco Ribechi (foto Falcioni)
Cantieri a Macerata, iniziano le riaperture senza troppi clamori. Chi questa mattina ha pensato di andare verso la valle del Potenza, avrà percepito a fior di pelle una sensazione che era ormai quasi dimenticata da un anno e mezzo. Quella di percorrere in uscita la tanto agognata via dei Velini, da mesi al centro di un turbine infinito di polemiche. Oggi, con grande probabilità, più di un maceratese avrà preso l’auto dirigendosi verso Villa Potenza col solo obiettivo di gustarsi appieno, sotto un bel sole, quel piacevole brivido.
Quello di via dei Velini non è però l’unico cantiere riaperto negli ultimi tempi. Come un puzzle che, pezzo dopo pezzo, si ricompone incastrando di nuovo le singole tessere, così Macerata, sotto alcuni aspetti, sta tornando alla sua consueta normalità.
I giardini Diaz, inaugurati la scorsa settimana sotto la pioggia, hanno accolto frotte di famiglie e bambini pronti a divertirsi finalmente nella nuova area giochi, proprio di fronte all’area recintata del laghetto non ancora ultimato. Allo stesso tempo una coppia di operai è intervenuta nell’area che, durante le abbondanti piogge degli ultimi giorni, è stata oggetto di allagamento, mettendo alla prova il fondo drenante incapace di svolgere appieno la sua funzione. Di fronte al cancello è stata quindi installata in mattinata una grata che dovrebbe permettere il defluire delle acque.
Poco di lato anche il sottopasso Garibaldi ha ripreso vita, riaperto dopo la sbiancatura del murales di Morden Gore, anch’esso però non proprio completato. Oltre agli scheletri degli ascensori che spuntano agli angoli della piazza e a qualche infiltrazione registrata nella galleria, quest’oggi era anche interdetto il passaggio dal lato destro di corso Cavour, dove una balaustra ne ostacolava l’ingresso. Anche quest’area, come i giardini, non è pronta alla sua fruizione totale e i lavori non possono dirsi pienamente conclusi.
Le facce però iniziano ad incastrarsi e, in attesa di vedere terminati i cantieri già inaugurati, l’attenzione ora è concentrata nell’altra grande opera molto attesa: quella del sottopasso ferroviario di Collevario.
Sorpresa: riapre via dei Velini dopo 500 giorni di passione. Da domani circolazione nei due sensi
Spuntano gli ascensori ai Cancelli: sottopasso più accessibile
Passando in via Roma più lo guardo ma quel sottovia mi sembra strettino.
Le elezioni si avvicinano. Preparate forbici e macchine fotografiche
Mia figlia non camminava e non parlava quando è stata chiusa. Un altro po' e faceva in tempo a laurearsi
Riccardo Vecchi Mio padre è venuto qui negli anni 80 e già da allora si parlava di un sottopasso per bypassare la ferrovia della pieve. Questi (con ritardi sulla tabella di marcia su questo non ci piove) le cose le stanno facendo. Per me meglio chi fa e termina in ritardo che chi proprio non fa per niente.
1 anno e mezzo per fare un marciapiede inutile e manco hanno finito, complimenti
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