
Barbara Antolini
di Luca Patrassi
«Forza Italia Macerata esprime un “no” secco, forte e chiaro all’ipotesi di una nuova discarica nel territorio comunale»: è l’attacco di un intervento degli azzurri maceratesi a firma della segretaria cittadina Barbara Antolini, dell’assessore Riccardo Sacchi e del capogruppo Sandro Montaguti. «La nostra città – si legge ancora nella nota di Forza Italia – ha già dato abbondantemente in passato, con decenni di convivenza forzata con la discarica della Pieve, e non può essere chiamata ancora a sopportare il peso di scelte sbagliate e di colpevoli pilateschi rinvii di altri».
L’attacco al centrosinistra: «Se oggi la questione si pone in termini di urgenza è perché negli scorsi anni chi doveva agire non lo ha fatto. Chi aveva la responsabilità di individuare e scegliere per tempo siti idonei e pianificare con criterio il futuro della gestione dei rifiuti ha preferito rimandare, eludere il problema e/o lasciarlo in sospeso, dandolo in eredità ad altri. Non permetteremo che l’assenza di visione, di programmazione strategica e l’ignavia politica degli ultimi 20 anni ricada oggi sulle spalle di Macerata e dei maceratesi che meritano lungimiranza amministrativa e soprattutto rispetto». Il no alle discariche in generale: «Il nostro no, tuttavia, non è solo un no “di territorio”: è una presa di posizione politica ma anche culturale. Le discariche, così come sono concepite oggi, rappresentano un modello obsoleto, superato, che non appartiene più a una moderna idea di gestione del ciclo dei rifiuti. È arrivato il momento di ragionare a fondo, in modo aperto e franco sulla vetustà di questo sistema, che produce impatti ambientali e sociali ormai insostenibili e non risponde più ai principi di economia circolare e di sostenibilità. Serve un rapido e consapevole cambio di paradigma: meno rifiuti, più riciclo e riuso, forte spinta all’innovazione». Nessuna possibilità di mediazione sull’argomento discarica: «Apprezziamo la posizione del Sindaco e Presidente della Provincia Parcaroli e dell’Assessore comunale Laviano che hanno espresso contrarietà a questa prospettiva, ma riteniamo necessario ribadire ancora con forza e chiarezza che la nostra opposizione sarà ferma e totale. Non solo a parole, ma con tutti gli strumenti che la politica e la legge offrono. Forza Italia Macerata sosterrà e appoggerà ogni iniziativa – politica, istituzionale e, se necessario, giudiziaria – finalizzata a impedire che la nostra città possa ospitare una nuova discarica. Lo faremo con determinazione e coerenza, in difesa della salute dei cittadini, della qualità dell’ambiente, del paesaggio e della dignità del nostro territorio, pronti a dialogare e collaborare con i cittadini e con i comitati a tale scopo costituiti. Macerata ha già dato. È arrivato il momento di dire basta e di costruire una visione diversa: una città che guarda al futuro».
«La nuova discarica nei luoghi della battaglia del 1815? È una pazzia»
La discarica non si farà in nessuna zona
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Corridonia trema…
E’ incredibile leggere che dopo 5 anni di amministrazione in provincia e in tutti i principali comuni a partire dal capoluogo, un partito della attuale maggioranza abbia ancora il coraggio di richiamarsi ai “20 anni precedenti” . Anni in cui scelte importanti in questo ambito sono state fatte ( chiusura del camino al Cosmari, apertura discarica di Cingoli, affermazione della raccolta differenziata) mentre gli ultimi anni hanno visto il “nulla assoluto” o anche peggio( nessun passo avanti concreto della nuova discarica, nessuna innovazione dei sistemi gestionali, disfacimento della governance e della gestione manageriale del Cosmari) . Nulla assoluto che ha portato significativi danni ai cittadini sia dal punto di vista ambientale ( con il peggioramento dei dati della raccolta) sia dal punto di vista economico (con gli aumenti della Tari provocata dalla mancanza di scelte) . Tari che negli anni precedenti era posizionata fra le più basse del nostro paese . Ma naturalmente la colpa è di chi c’era prima .
grazie al cappero, quando gira l’uccello padulo….
Tra poco inizieranno lo scaricabarile e il palleggiamento delle responsabilità, le decisioni non verranno prese, nessuno vorrà la discarica nel proprio Comune, le alternative alla discarica non verranno prese in considerazione, o se lo saranno, chissà quanto tempo ci vorrà per averle funzionanti, intanto i tempi si dilateranno a dismisura, e di fronte a tanta inanità, noi, i nostri figli, i nostri nipoti respireremo veleno, mangeremo veleno, staremo a contatto del veleno, causato dai rifiuti bruciati e da quelli interrati, ogni giorno, ogni mese, ogni anno della nostra vita, imprigionati senza scampo anche dal nostro inquinamento.
Una sola domanda, come dicevano i Latini: Quousque tandem? Fino a quando?
Dott.sa Antolini legga La Direttiva (UE) 2025/1892, che modifica la Direttiva quadro 2008/98/CE sui rifiuti del Parlamento Europeo, é tutto scritto non c’é da inventarsi niente su come gestire i rifiuti. Ove servissero ulteriori spazi chieda al presidente Parcaroli e al suo fido ingegner Luchetti Tristano, loro sono specializzati in espropri.