Cinema, cultura e geopolitica:
alla scoperta della Cina
con l’Istituto Confucio di Unimc
MACERATA - Riparte domani la rassegna gratuita “Luci cinesi”, quattro serate dedicate ai film d’autore. Giovedì l’incontro con il sociologo Pino Arlacchi con il suo ultimo volume “La Cina spiegata all’Occidente”

Pino Arlacchi
Ritorna la rassegna di cinema cinese “Luci cinesi – 中国电影周” e anche un’occasione di riflessione per comprendere più da vicino la complessità del mondo cinese.
L’Istituto Confucio dell’Università di Macerata propone due iniziative complementari: quattro serate di cinema contemporaneo al Cinema Italia e, giovedì 6 novembre, l’incontro con il sociologo Pino Arlacchi, autore del volume “La Cina spiegata all’Occidente”.
La rassegna prenderà il via domani e porterà sullo schermo alcuni tra i titoli più significativi della nuova cinematografia cinese, offrendo uno sguardo su una società in rapido cambiamento attraverso le lenti di registi come Wei Shujun, Anthony Chen, Guan Hu e Jia Zhangke. Le proiezioni si terranno alle 21 al Cinema Italia di Macerata (via Gramsci 25) con ingresso libero e gratuito.
Il calendario prevede domani (mercoledì 5 novembre), “Il mistero scorre sul fiume” di Wei Shujun; giovedì “The Breaking Ice” di Anthony, mercoledì 12 novembre “Black Dog” di Guan Hu e giovedì 13 novembre “Generazione Romantica” di Jia Zhangke. Giovedì 6 novembre, alle 16, l’Auditorium dell’Università di Macerata (via Padre Matteo Ricci 2) ospiterà Pino Arlacchi per la presentazione del suo ultimo libro, “La Cina spiegata all’Occidente”: un’opera che invita a superare stereotipi e diffidenze per comprendere le radici culturali e politiche del “miracolo cinese”.

La scena di uno dei film che saranno proiettati
Sociologo e già sottosegretario generale delle Nazioni Unite, Arlacchi è noto a livello internazionale per i suoi studi sulla criminalità organizzata e per l’impegno nelle politiche di cooperazione e sviluppo. Negli ultimi anni ha rivolto il suo interesse alla Cina, approfondendo i fattori che ne hanno guidato l’ascesa economica e il ruolo crescente nello scenario globale. «Con questo libro – dice l’autore – spero di contribuire a contrastare l’industria della paura e dell’ignoranza che alimenta gran parte della narrazione sulla Cina diffusa oggi in Occidente. La chiave per entrare nella mentalità della Cina e dei cinesi è la conoscenza delle istituzioni politiche originali che essi hanno creato nel corso dei millenni e dentro le quali vivono ancora oggi».
L’incontro, aperto al pubblico, potrà essere seguito anche da remoto.

La scena di uno dei film che saranno proiettati