Gestione finanziaria, Tartabini:
«Comune già indebitato
prima del nostro insediamento»

POTENZA PICENA - Il sindaco replica alle critiche dei dem: «Dal nostro arrivo al 2019 abbiamo fatto scendere la perdita di due milioni. I mutui contratti sono serviti alle opere attese da molti anni».

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Il sindaco Noemi Tartabini

«Il Comune era già indebitato prima dell’insediamento dell’amministrazione di centrodestra. Dal nostro arrivo al 2019 lo abbiamo fatto scendere di due milioni». Si difende il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, dopo gli attacchi del segretario locale dem, Stefano Dell’Aglio, riguardo il parere della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria dell’ente.

Il primo cittadino ripercorre tutte le tappe: «A gennaio scorso – esordisce Tartabini – in riscontro a una nota relativa all’attività istruttoria della Corte dei conti, ho provveduto a inviare una relazione puntuale di chiarimenti. Nel documento si fa riferimento ai dati del bilancio 2021 e 2022 con attenzione ai debiti fuori bilancio, alle spese legali e al rilascio di garanzie fidejussorie. Va detto – precisa il sindaco – che il Collegio dei Revisori dei conti di ogni Comune deve redigere ed inviare alla Corte dei conti questionari relativi sia ai bilanci che ai rendiconti, trasferendo dati contabili, quindi si tratta di un’attività ordinaria».
Poi evidenzia come «i dati dimostrano che il livello dell’indebitamento del Comune era elevato ancora prima dell’insediamento dell’amministrazione di centrodestra. Dal nostro arrivo fino al 2019, siamo riusciti a farlo scendere di due milioni. Poi abbiamo contratto mutui da circa 5 milioni per cofinanziare investimenti di oltre 33 milioni, così da far fronte alla realizzazione di opere necessarie che si attendevano da molti anni». E cita gli esempi dei lavori nel centro storico: «le scuole, gli immobili comunali non sicuri e chiusi, oltreché il rifacimento di strade con problemi di dissesto idrogeologico. Al 31 dicembre 2024 il debito pro capite era di 958 euro, mentre al 31 dicembre 2013 il debito pro capite era di 913 euro. Da ciò si evince quello che è stato ereditato».
Per quanto riguarda i debiti fuori bilancio: «L’ente li ha riconosciuti come previsto dal Tuel (Testo unico degli enti locali) e nel caso specifico riguardano l’acquisizione di servizi per l’espletamento di pubbliche funzioni e legati a servizi essenziali, nonché derivati da una sentenza relativa a questioni molto datate. Perciò sono spese legali non ascrivibili all’attuale amministrazione comunale, considerando che una questione risale al 1997 e l’altra al 1983. Va sottolineato inoltre che l’amministrazione attuale, in via precauzionale, ha accantonato 220mila euro nel fondo rischi e soccombenze».
Per quanto concerne il tema fidejussioni, Tartabini ricorda che «il Comune ha rilasciato garanzie fidejussorie a due società sportive del nostro territorio che hanno contratto mutui per realizzare gli impianti sportivi, i quali sono entrati nel patrimonio dell’Ente e a disposizione dei cittadini. Tra l’altro, le stesse società sportive hanno regolarmente adempiuto al pagamento dei mutui e non risultano morosità. Resto comunque a disposizione della Corte dei conti e di tutti gli organi preposti per ulteriori delucidazioni e per fornire documentazione utile in modo da chiarire la posizione e il lavoro dell’amministrazione comunale e della macchina amministrativa tutta, visto che abbiamo agito sempre nell’interesse pubblico e lo continueremo a fare con trasparenza e correttezza».

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