Il ritmo della solidarietà
accende la piazza

SAN SEVERINO - Musica live, dj set, sapori da tutta Italia per lanciare messaggio forte: l'importanza di donare sangue, organi e midollo. Il sindaco Rosa Piermattei: «Un atto d'amore e di responsabilità civile che merita di essere compreso e abbracciato fin dalla giovane età»

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La presentazione dell’evento

Una piazza che canta, balla e dona. Le sezioni Avis, Aido e Admo dell’alto Maceratese animeranno piazza Del Popolo con musica, stand gastronomici e testimonianze sabato 5 luglio alla serata evento “Ritmo nel sangue: dona, canta, vivi!”. L’iniziativa mira a sensibilizzare e avvicinare le nuove generazioni al mondo della donazione di sangue, organi, tessuti e midollo osseo. L’appuntamento coinvolge diversi sodalizi di San Severino, Camerino, Castelraimondo, Cerreto d’Esi, Esanatoglia, Fabriano, Fiuminata, Matelica, Pieve Torina, Pioraco, Sefro, Valfornace e Visso.

A partire dalle 18,30 il cuore di San Severino prenderà vita con un ricco programma di musica live, dj set, stand gastronomici e diverse attività di intrattenimento che continueranno fino a tarda sera. L’obiettivo primario è affrontare la crescente necessità di un ricambio generazionale tra i donatori, come sottolineato durante la presentazione dell’iniziativa dalla presidente della sezione Avis settempedana, Cinzia Fagiolini: «Occorre un ricambio generazionale perché sta scendendo il numero dei donatori sotto i 55 anni. Bisogna sensibilizzare i più giovani sul valore del dono».

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di San Severino e dell’Assemblea legislativa delle Marche. Presenti alla presentazione anche il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, e il consigliere regionale Pierpaolo Borroni insieme alla presidente dell’Avis provinciale di Macerata, Morena Soverchia, che ha illustrato la situazione attuale: «L’Avis provinciale conta circa 12 mila donatori e nel 2024 sono state raccolte 20mila sacche di sangue intero. Il 2025 si è aperto con un aumento del plasma, ma pure con un calo del sangue intero. Bisogna tendere all’autosufficienza, occorre recuperare. Il mio appello a tutti è di andare a donare prima di partire per le vacanze estive».

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Una delle attrazioni principali della serata sarà la presenza di un pullman attrezzato per la tipizzazione del midollo osseo, come evidenziato da Claudio Cavallaro, segretario regionale dell’Admo: «Basterà un po’ di saliva. Spiegheremo ai giovani l’importanza di essere donatore di midollo». Un medico e un infermiere specializzato saranno a disposizione per effettuare le tipizzazioni salivari, consentendo ai partecipanti di iscriversi all’albo dei donatori di midollo osseo.

Durante l’evento sarà presentata anche la card “La salute vien donando”, ideata da Niko Procaccini dell’Avis di Esanatoglia. Questa card offre sconti su servizi medici, ambulatori, parafarmacie e centri sportivi, con l’obiettivo di «favorire prevenzione e stili di vita sani» per i donatori. Il progetto della card è stato curato dagli studenti di Grafica e comunicazione dell’istituto tecnico ‘Divini’ di San Severino, un esempio virtuoso di coinvolgimento giovanile, come sottolineato da Paolo Pistola.

L’evento prenderà il via alle 18,30 con un’area giochi dedicata ai bambini. Contemporaneamente, un dj set animerà la piazza con musica in sottofondo. Dalle 21 la serata entrerà nel vivo con le esibizioni di due gruppi musicali. Durante i cambi di palco, si terranno le presentazioni ufficiali della nuova card del donatore, toccanti testimonianze e i saluti delle autorità presenti. Sarà inoltre possibile gustare diverse specialità culinarie grazie alla collaborazione con attività locali che offriranno cibo siciliano, campano, sushi, pizza e altro. A fine serata, il dj set riprenderà per continuare l’intrattenimento.

«Ritmo nel Sangue – conclude il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei – è una serata pensata per i giovani, per sensibilizzarli su un gesto così semplice eppure così straordinario: la donazione di sangue. Donare significa non solo salvare vite, ma anche infondere speranza, promuovere la solidarietà e costruire una comunità più forte e attenta ai bisogni degli altri. È un atto d’amore e di responsabilità civile che merita di essere compreso e abbracciato fin dalla giovane età. La donazione non è un obbligo, ma una scelta consapevole che può fare la differenza. Vogliamo che i nostri giovani comprendano il valore inestimabile del loro contributo e diventino i portavoce di questa cultura della donazione».


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