Conviviale del Rotary Camerino,
il Paul Harris Fellow
alla dottoressa Nunzia Cannovo

SANITÀ - Alla serata hanno partecipato l'assessore regionale Saltamartini e il dg dell'Ast maceratese Marini: «Bisogna lavorare insieme per creare una rete dell’offerta sanitaria integrata sul territorio, cogliendo la vocazione che ogni presidio ospedaliero è in grado di esprimere»

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La consegna del Paul Harris Fellow

Riflettori puntati sulla sanità nell’ultima conviviale del Rotary Camerino del presidente Giorgio Marcolini. Hanno partecipato, tra gli altri, il vice presidente della Regione Marche e assessore alla Salute Filippo Saltamartini e il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini. Partendo da Tina Anselmi e scorrendo via via le fasi storiche più importanti che dal 1978, anno di nascita del Servizio sanitario nazionale, hanno portato poi all‘attuale sistema sanitario, passando per la Riforma 502 del 1992 al Decreto Balduzzi, infine, al DM/77 del 2022 sulla riforma dell’assistenza territoriale, l’assessore Saltamartini ha delineato un quadro storico e normativo, spiegando poi ai presenti la riforma portata avanti dall’attuale giunta regionale.

A partire dalla creazione di cinque Aziende sanitarie territoriali attraverso la soppressione della vecchia Asur, fino all’approvazione del nuovo Piano socio sanitario «che ha voluto restituire ai cittadini – ha detto Saltamartini -la centralità degli ospedali del territorio. Rispetto ai tagli sulla sanità fatti dal 2012 al 2020 – le sue parole -, ora lo Stato investe 136 miliardi nella spesa sanitaria, consapevole che la popolazione invecchia e bisogna dare risposte adeguate al bisogno di salute dei cittadini. Sul piatto del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ci sono 230 miliardi, che si stanno investendo nella Medicina di prossimità con la realizzazione di nove ospedali di Comunità, venti Case della comunità e quindici Centrali operative territoriali (Cot). Vorrei ricordare come le Marche si confermano Regione benchmark, cioè tra le regioni più virtuose in Italia nel garantire i livelli essenziali di assistenza e siamo al secondo posto in tutta la penisola per tecnologie elettromedicali nuove e d’avanguardia».

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L’assessore regionale Filippo Saltamartini

Il compito di tracciare un quadro della sanità dell’Alto Maceratese è toccato al direttore dell’Ast maceratese Alessandro Marini, già direttore ex Asur dal 2010 al 2015. «Quando ho deciso nel gennaio 2025 di accettare questa sfida – ha esordito Marini – ero consapevole di quanto fosse importante gestire un’Azienda Sanitaria che rappresenta un terzo del territorio marchigiano, che si estende dai monti al mare con i suoi tre ospedali di Primo livello, Macerata, Civitanova e Camerino, con un ospedale di base che è San Severino e con gli ospedali di Comunità di Matelica, Tolentino, Treia e Recanati. Credo sia necessario lavorare insieme per creare una rete dell’offerta sanitaria integrata sul territorio, cogliendo la vocazione che ogni presidio ospedaliero è in grado di esprimere e abbandonando ogni sorta di inutile campanilismo. Quando ero direttore Asur su trecento Primari ne ho rinnovati duecento – ha spiegato – conosco, quindi, le elevate competenze professionali dei nostri medici e operatori sanitari. A Camerino ci sono grandi professionisti e l’ospedale camerte deve valorizzare la sua vocazione che è data dalla valorizzazione della Chirurgia di media e bassa complessità, della Cardiologia ad indirizzo Riabilitativo, della Traumatologia, della Medicina Interna che si avvale delle nuove tecnologie della Telemedicina nell’ambito di una rete di servizi sanitari integrata con i presidi di San Severino e Matelica. Abbiamo importanti opportunità di crescita e rinascita grazie ad un patrimonio genetico di professionisti sanitari molto validi».

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Il tavolo presidenziale

Alla conviviale erano presenti il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il pro rettore di Unicam alla Ricerca Guido Favia e una numerosa platea di medici ospedalieri e di Medicina generale. Nel corso della serata è stato assegnato il Paul Harris Fellow, la più alta onorificenza rotariana, alla dottoressa Nunzia Cannovo, designata nell’anno di presidenza dell’avvocato Mario Cavallaro. La motivazione del riconoscimento è data «dall’aver gestito da presidente del Club un anno particolarmente difficile, come quello 2020-2021 caratterizzato dall’emergenza Covid, favorendo coesione e coinvolgimento e, per essersi particolarmente distinta con impegno e dedizione alle nuove generazioni, con il tangibile e significativo apporto professionale nella realizzazione dell’iniziativa, ormai consolidata a livello distrettuale, e dedicata alle Scuole Superiori, in tema di formazione sulle Malattie Sessualmente Trasmissibili».

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Il dg dell’Ast Alessandro Marini


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