Due giorni lungo la Via Lauretana,
“Cammini aperti” sbarca nel Maceratese
REGIONE - L'evento nazionale dedicato alla promozione del "turismo lento" toccherà Urbisaglia, Abbadia di Fiastra, Abbazia di San Firmano, Muccia e Camerino: ospite anche l'ex ginnasta Anželika Savrajuk, bronzo olimpico a Londra 2012. Il presidente della Regione Francesco Acquaroli: «Un'opportunità unica, non c'è solo la Basilica di Loreto». Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata: «Questo percorso è stato scelto come uno dei sette Cammini giubilari d'Italia»

La presentazione dell’iniziativa stamattina in Regione
Il maceratese è al centro di “Cammini Aperti – Edizione speciale 2025”, il più importante evento nazionale dedicato alla promozione dei cammini e della cultura del viaggio lento. Un’iniziativa di respiro nazionale che valorizza il patrimonio spirituale, artistico e naturale delle regioni, attraverso tre escursioni gratuite e un’apertura straordinaria dall’alto valore simbolico.

Da sinistra: Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, Francesco Acquaroli, presidente della Regione, e Renato Poletti, presidente del tavolo di concertazione per il recupero e la valorizzazione della Via Lauretana
La presentazione si è tenuta oggi a palazzo Raffaello, sede delle Regione, con la partecipazione del presidente Francesco Acquaroli, Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata e presidente della Conferenza episcopale marchigiana, e Renato Poletti, presidente del tavolo di concertazione per il recupero e la valorizzazione della Via Lauretana.
«I Cammini rappresentano un’opportunità importante dal punto di vista turistico ed identitario del nostro territorio – ha detto Acquaroli – ogni borgo, ogni comune custodisce un patrimonio unico, fatto di torri, chiese, piazze, e storie profondamente legate alla spiritualità. Il turismo religioso rappresenta una opportunità unica: non solo la Basilica di Loreto, ma tutti i cammini spirituali e i luoghi straordinari diffusi nella regione. Ogni borgo racconta una storia irripetibile, che si intreccia con la tradizione culturale e artistica, enogastronomica, offrendo esperienze autentiche e contribuendo in modo significativo alla destagionalizzazione dell’offerta turistica. In questo anno giubilare, la nostra regione può aprirsi ancora di più ai pellegrini turisti che, attraverso i cammini, hanno l’occasione di scoprire e riscoprire le Marche. La Via Lauretana che ospiterà quest’anno le iniziative marchigiane di Cammini Aperti, è un vero e proprio strumento di valorizzazione del territorio, capace di connettere spiritualità, cultura e promozione a livello internazionale».

Dal cuore dell’Appennino fino alle colline leopardiane, i partecipanti potranno scoprire i suggestivi tratti marchigiani delle vie e cammini lauretani, antichi percorsi di fede che intrecciano spiritualità, arte e paesaggio. In particolare, il 10 e 11 maggio si svolgeranno tre escursioni gratuite guidate da esperti Aigae (Associazione italiana guide ambientali escursionistiche), pensate per tutti: dai principianti ai camminatori esperti, con percorsi accessibili e sostenibili.
Il 10 si apre con la camminata da Urbisaglia all’Abbadia di Fiastra, 7,5 chilometri tra archeologia romana e spiritualità cistercense, e si prosegue con la visita dell’Abbazia di San Firmano a Montelupone, un gioiello del romanico bizantino, riaperto al pubblico di recente a seguito dei lavori di restauro post sisma, per poi salire fino a Recanati; l’11 maggio invece si andrà da Muccia a Camerino e la giornata vedrà la partecipazione straordinaria della plurimedagliata ex ginnasta Anželika Savrajuk, bronzo olimpico a Londra 2012, affiancata da Federica Feliciani, guida ambientale e ambassador marchigiana della Rete nazionale Donne in cammino.
«La Via Lauretana è stata riconosciuta dalla Cei come uno dei sette Cammini giubilari d’Italia – ha ribadito il monsignor Marconi – si tratta di percorsi millenari attraversati nei secoli da pellegrini, artisti e grandi pensatori: tra questi, Goethe, Galileo e Mozart, che tra l’altro compose le celebri “Litanie Lauretane”. In un’epoca dominata dal digitale, è fondamentale riscoprire il valore del cammino reale, del contatto diretto con la natura, i luoghi e le persone. Tornare a camminare significa ritrovare i profumi della terra, i colori delle stagioni, il calore degli incontri, i sapori dei cibi tradizionali, i suoni della devozione popolare e la bellezza diffusa del paesaggio marchigiano. Lungo questi percorsi si concentra un patrimonio artistico e culturale di straordinaria ricchezza».

Tre cammini, tre modi di vivere le Marche in modo autentico, lento e consapevole: un’occasione unica per immergersi in un patrimonio diffuso che intreccia spiritualità, natura, cultura e accoglienza. «Cammini Aperti si inserisce nel più ampio progetto di promozione e valorizzazione della Via Lauretana, un cammino spirituale che attraversa l’intero territorio delle Marche, ricco di bellezze storiche, naturali e culturali. La sua forza risiede nella possibilità, per ogni pellegrino, di costruire un percorso personale e autentico, grazie a linee guida e materiali informativi, come brochure dedicate, che lasceranno piena libertà trattandosi di un momento di riflessione – ha rimarcato Poletti – l’interesse crescente a livello internazionale, con prenotazioni già arrivate da paesi come Repubblica Ceca, Irlanda e altri, dimostra il potenziale di questo cammino, che aspira a diventare un itinerario di preghiera riconosciuto nel mondo. Il Giubileo rappresenta un’opportunità straordinaria per rafforzare e far conoscere questo progetto».
“Cammini aperti” sulla Via Lauretana: l’Abbazia di San Firmano protagonista