
di Alessandro Luzi
Schiaffi, pugni e calci alla compagna: condannato a due anni un 44enne. Così ha deciso ieri il Tribunale di Macerata che si è allineato alla richiesta del pm Rosanna Buccini. L’uomo era finito sotto accusa per maltrattamenti.
I fatti contestati dal pm vanno dal 2017 al dicembre 2020 e fino al 29 ottobre 2021 e sono avvenuti a Recanati. I primi episodi nel capo d’imputazione risalgono proprio al 2017 e parlano di calci, pugni e schiaffi verso la donna.
L’uomo avrebbe detto alla compagna che era un’incapace e le controllava il cellulare. In quel periodo l’imputato sarebbe arrivato anche a stringerle le mani al collo per soffocarla, cosa che sarebbe accaduta di nuovo nel 2020.

L’avvocato Marco Zallocco
Le aggressioni alla donna, dice l’accusa, sarebbero continuate anche nel 2018 e 2019.
Una volta il 44enne, con un coltellino, avrebbe fatto un taglio sull’avambraccio della compagna per motivi di gelosia. Cosa che avrebbe lasciato una cicatrice di circa 4 centimetri sul suo braccio. Nel 2019 avrebbe dato uno schiaffo alla donna rompendole il labbro. Nel capo d’imputazione si parla anche di aggressioni verbali verso i figli. Tutti gli episodi contestati sono avvenuti a Recanati.
La donna si è costituita parte civile ed è tutelata dal legale Bernadette Verducci. L’imputato è difeso dall’avvocato Celeste Riera, oggi sostituito da Marco Zallocco. La pena è stata sospesa ed è subordinata alla frequentazione di un percorso di recupero.
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