Lanciano un sasso dal Colle dell’Infinito,
centrata auto di passaggio
«Sulla sicurezza solo slogan e promesse»
RECANATI - La pietra ha colpito il parabrezza di una vettura, l'episodio è stato denunciato ai carabinieri. L'ex sindaco Francesco Fiordomo chiede interventi concreti e un potenziamento della vigilanza. Il sindaco Pepa: «Sono azioni da parte di ragazzi che ci preoccupano e vanno attenzionate. Si stanno prendendo delle precauzioni nei vari luoghi scolastici, negli oratori e nei luoghi frequentati dai giovani»

Il parabrezza dell’auto colpito dal sasso
Sasso lanciato dal colle dell’Infinito, sfiorato il dramma a Recanati. E ora l’opposizione invoca interventi e maggiore sicurezza.
Quanto successo domenica sera, intorno alle 20 poteva avere conseguenze drammatiche, rievocando la tragedia avvenuta a Maria Letizia Berdini, uccisa da un sasso lanciato dal cavalcavia nel 1996.
Questa volta non era un cavalcavia autostradale il punto di tiro, ma il colle dell’Infinito, ispiratore di poesia e bellezza, diventato per una sera teatro di un atto vandalico.
E’ per puro caso infatti che il parabrezza dell’auto che transitava al momento del lancio nella strada sottostante abbia retto permettendo un racconto diverso di questa storia.

Francesco Fiordomo
L’automobilista ha denunciato quanto accaduto e ora le autorità competenti indagheranno in cerca del responsabile, ma la gravità di quanto accaduto, pur nello scampato pericolo, non ha lasciato indifferente la comunità recanatese e il movimento Vivere Recanati guidato dall’ex sindaco Francesco Fiordomo che torna a chiedere maggiore presenza delle forze dell’ordine: «Tante chiacchiere, tanti slogan, tante promesse, ma nessun intervento concreto a 10 mesi dall’insediamento dell’amministrazione Pepa – scrive la lista – Non un servizio serale o notturno della polizia locale, non una telecamera in più ed anche il sistema di videosorveglianza strutturato da molti anni non funziona adeguatamente. Come civici, abbiamo criticato anche in passato un approccio ideologico e limitato della tematica. Non ci piace il sindaco sceriffo, come non ci piacciono le chiacchiere al vento, ma una presenza fisica delle forze dell’ordine e un utilizzo dei mezzi di prevenzione sono indispensabili e urgenti».
Emanuele Pepa, sindaco di Recanati
Il sindaco Emanuele Pepa: «Indagine in corso da parte dei carabinieri, ci sono le spycam che saranno forse utili all’indagine stessa. Sono azioni da parte di ragazzi che ci preoccupano e vanno attenzionate. Si stanno prendendo delle precauzioni nei vari luoghi scolastici, negli oratori e nei luoghi frequentati dai giovani, cercando di sensibilizzare i ragazzi.
Il Comune cerca di essere vicino alle famiglie, ma deve esserci collaborazione. Purtroppo ancora non si riesce ad arginare gli atti vandalici. È importante che tutti insieme facciamo capire agli autori di questi gesti cosa è bene e cosa male e laddove è male, quali sono le conseguenze che possono causare».
Ma che potrebbe fare un sindaco per impedire azioni criminali come questa? Assolutamente nulla.