Nient’altro che donna
MACERATA - E' la rassegna organizzata dall'associazione Amici dello Sferisterio: un ciclo di incontri che indaga il ruolo della donna nell’opera. partendo dai titoli in cartellone al Mof Rigoletto, Macbeth e La vedova allegra. Si inizia domani alle 17,30 nella Gran Sala Cesanelli

Luca Baccolini
Gli Amici dello Sferisterio lanciano la rassegna Rien que la Femme (“Nient’altro che donna”), un ciclo di incontri che indaga il ruolo della donna nell’opera. Partendo da Rigoletto, Macbeth e La vedova allegra, questa rassegna mette in luce come, pur immerse in contesti che le vogliono sottomesse, queste protagoniste si affermano come vere eroine, invitando a una riflessione sulla parità di genere e sul ruolo delle donne, ieri e oggi.
Il percorso non si limiterà infatti a un’analisi musicologica, ma utilizzerà il melodramma per riflettere su temi di grande attualità come la parità di genere e l’evoluzione dei ruoli femminili nella società.
L’iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Macerata, di Unimc, della Ctr Calabresi-Tema Riuniti e di Appassionata si svilupperà tra febbraio e aprile, coinvolgendo esperti di musica, teatro e letteratura, con incontri pensati per offrire al pubblico nuove prospettive sulla rappresentazione femminile nell’opera. Un’occasione per interrogarsi su come l’arte abbia influenzato la percezione della donna, tra idealizzazione e pregiudizio, e per comprendere quanto queste narrazioni siano ancora attuali.
Il primo appuntamento (ingresso libero) è fissato per domani alle 17,30, nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, con la conferenza Gilda e le altre: Amore e Menzogna all’ombra della Maledizione, a cura di Luca Baccolini, critico musicale e scrittore. Partendo da Rigoletto, Baccolini guiderà il pubblico in un percorso che metterà in discussione la visione stereotipata delle figure femminili nell’opera di Verdi. Gilda, Maddalena e le altre donne del dramma non sono solo vittime, ma protagoniste in grado di influenzare i destini dei personaggi maschili attraverso il loro silenzio, il loro sacrificio e la loro sensualità. L’incontro offrirà una chiave di lettura che sposta l’attenzione dall’immagine di donne passive e fragili a quella di figure potenti e decisive, capaci di definire le dinamiche del melodramma.
Per maggiori informazioni sul programma, www.amicidellosferisterio.it