Uno spazio dei giovani, per i giovani:
alla Mozzi Borgetti nasce Altrove

MACERATA - Un po' centro di aggregazione, un po' laboratorio di idee: taglio del nastro oggi pomeriggio in via Crispi per la creatura nata all'interno del progetto B.Live: saranno due ragazzi a gestirlo direttamente per conto del Comune

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Il taglio del nastro

Da oggi all’interno della biblioteca Mozzi Borgetti c’è Altrove, uno spazio sperimentale diretto ai giovani del territorio, una realtà resa possibile grazie al progetto “B.live – Biblioteca da Vivere” finanziato sul bando Giovani in biblioteca del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

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L’interno di Altrove

Il Comune di Macerata è capofila di un partenariato composto da Università degli Studi di Macerata, associazione Gruca, Labs Laboratorio Sociale, Associazione Amici Allievi Minimo Teatro, Red – Rete educazione digitale e Officine Mattoli. Il progetto si rivolge a giovani tra i 14 e 35 anni che potranno partecipare a numerose attività laboratoriali in maniera gratuita e nello stesso tempo contribuire ad arricchire il centro “Altrove” che si trova in via Crispi 101 e che, dopo l’inaugurazione di oggi pomeriggio, sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 22  (email: altrove.spaziosperimentale@gmail.com).

Targa-Altrove-via-CrispiLo spazio si inserisce all’interno di un percorso che ha visto la biblioteca Mozzi Borgetti aprirsi a diverse attività gratuite che hanno coinvolto molte associazioni del territorio con l’intento di facilitare lo spirito di partecipazione e condivisione nei giovani. Un percorso di partecipazione partito nel 2023 e che ha gettato le basi per la creazione di uno spazio informale di incontro e crescita dove i giovani del territorio possano accedere liberamente, partecipare e promuovere attività. «Grazie al contributo ottenuto con il progetto B.Live, la biblioteca Mozzi Borgetti si caratterizza sempre di più come spazio civico aperto alle associazioni e ai tanti giovani che partecipano alle iniziative – interviene l’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta – Altrove è un tassello ulteriore, che raccoglie la sfida di avere all’interno di una biblioteca un’anima sperimentale, votata alla progettazione e partecipazione, che punta ai giovani e alla loro capacità di aggregare». 

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Da sinistra: gli assessori Katiuscia Cassetta, Francesca D’Alessandro e Marco Caldarelli

Punto di riferimento dello spazio saranno infatti due giovani under 35 Simona Mastrangelo e Marco Del Gobbo, selezionati dal Comune per il ruolo di youth workers (operatori giovanili) e con lo scopo di promuovere attività, agevolare lo scambio tra i ragazzi e le ragazze e soprattutto contribuire alla creazione di uno spazio sperimentale, espressione delle esigenze dei tanti giovani che a Macerata sono alla ricerca di spazi dove fare e comunità. «“Altrove. Un punto di incontro, lontano dagli schemi, vicino alle persone”, questo è lo slogan scelto da Simona e Marco a rappresentare l’idea di un laboratorio fatto di persone, esperienze, voglia di fare e costruire insieme – afferma l’assessore ai servizi amministrativi Marco Caldarelli – Altrove è anche una scommessa, quella di sostenere la nascita di uno spazio e lasciarlo alla gestione di due giovani, affinchè possano aggregare, fare comunità e perché no, magari gettare le basi per la costruzione di nuovi percorsi di partecipazione giovanile».

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B.live è anche un progetto a forte vocazione inclusiva. Oltre al laboratorio di italiano L2 e altri ludico-ricreativi pensati per essere frequentati anche da giovani con disabilità, con il progetto sono stati attivati 2 Tis (tirocini di inclusione sociale), rivolti a giovani under 35. «Si tratta di un’occasione importante per i due giovani selezionati – interviene il vicesindaco Francesca D’Alessandro – che avranno quindi modo di partecipare attivamente alla costruzione dello spazio, interfacciandosi con i 2 youth workers e con gli uffici coinvolti e dando il proprio contributo alla nascita di una nuova realtà cittadina. Spazio Altrove rappresenta una risposta importante a un’esigenza di aggregazione che con il post Covid si è rivelata sempre più imponente. In questo senso l’amministrazione comunale è impegnata a dare risposte concrete verso un’inclusione positiva e totale attraverso attività che assicurano la partecipazione attiva di tutti quindi anche di persone disabili».

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«Altrove è un luogo nel quale, attraverso momenti anche semplici come un torneo di ping pong, un gioco da tavolo insieme, un tandem linguistico o un incontro culturale, si favorisce la socialità, il confronto e la condivisione dei giovani – afferma Simona Mastrangelo – e dove non si abbia timore di parlare di futuro, di gentilezza, di fragilità e di talenti. Spero fortemente che sia i ragazzi che le realtà territoriali vedano in questo spazio un’occasione virtuosa per fare rete e colgano al volo questa nuova opportunità».

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