Humanities Festival al debutto,
Giovanni Grasso e Lella Costa le stelle
MACERATA - Da domani a venerdì quattro serate di eventi tra teatro Lauro Rossi e Filarmonica. Mercoledì incontri e dibattiti su giustizia, pace e politica in tutta la città

Giovanni Grasso, consigliere per la stampa del Presidente della Repubblica
Con l’apertura ufficiale alle 18 all’Orto dei Pensatori e l’esposizione di opere del Museo internazionale dell’umorismo di Tolentino dedicate ai temi della pace e della giustizia al chiostro di via Garibaldi 20, si inaugura domani il Macerata Humanities Festival 2024, organizzato da Unimc. Fino a venerdì, la città si animerà con eventi che esploreranno i temi della pace e della giustizia, attraverso dialoghi, performance artistiche e incontri con grandi personalità. Ogni sera il festival offrirà spettacoli di rilievo.

Lella Costa
Domani al Teatro Lauro Rossi, si aprirà con “A come Srebrenica”, una potente performance di Roberta Biagiarelli, diretta da Simona Gonella, che narra una delle pagine più oscure della storia europea moderna, il genocidio di Srebrenica. Una riflessione sulla pericolosità dei nazionalismi e delle intolleranze che ancora permeano il nostro vivere quotidiano. Mercoledì, al Teatro della Filarmonica avrà luogo un incontro speciale tra il rettore John McCourt e Giovanni Grasso, consigliere per la stampa del Presidente della Repubblica, che presenterà il suo ultimo libro “L’amore non lo vede nessuno”, con intermezzi musicali del violinista Marco Santini. Giovedì al Teatro Lauro Rossi, si terrà lo spettacolo “Artisti, legge e fuorilegge”, con l’artista Marco Sciame, l’Orchestra Unimc, Simonide Braconi e la scuola di danza Isadora. Il festival si concluderà venerdì al Teatro Lauro Rossi, con “Otello. Di precise parole si vive”, una rilettura del classico shakespeariano con Lella Costa e Gabriele Vacis, che indagheranno i temi della diseguaglianza e del femminicidio. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.15. L’ingresso per quelli al Teatro Lauro Rossi richiede un biglietto gratuito, disponibile alla biglietteria di piazza Mazzini (ore 10-13 e ore 16.30-19.30, tel. 0733 230735), o direttamente in teatro fino a esaurimento posti. Gli ingressi alla Filarmonica sono liberi. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale del festival: www.unimc.it/mhf.
Quella di mercoledì sarà la giornata più densa, con incontri e laboratori che punteggeranno la città già dal mattino. Alle 10, al Polo Pantaleoni, il pedagogista Filippo Sani guiderà un laboratorio sul conflitto, esplorando come gestirlo in modo costruttivo. Alle 11, in via Garibaldi, James McAllister discuterà il ruolo degli esperimenti mentali e dei valori umanistici nel sapere scientifico. Alle 15, all’auditorium Unimc, Giulia Cicoli di “Still I Rise” parlerà dell’educazione per i bambini rifugiati. Il pomeriggio prosegue alle 14 con un dibattito su campagne elettorali, social media e conflitti, seguito alle 17 da un workshop di mindfulness con Paolo Roganti. Alle 18, sempre alla Filarmonica, un incontro teatralizzato su Danilo Dolci e Aldo Capitini vedrà protagonisti Giuseppe Barone e Federica Curzi, con la regia di Andrea Fazzini. Alle 19.30, al Bistrot Basquiat, Roberto Mancini e Adrian Bravi discuteranno il tema dell’incontro tra le lingue del mondo.
Unimc, al via Humanities Festival «Riscopriamo il valore della pace»