Assalto al calzaturificio Pigini,
sfondano il muro col muletto.
Ladri in fuga a mani vuote
RECANATI - Colpo tentato all'azienda che lavora per i marchi del lusso. I malviventi sono passati dalla falegnameria a fianco, danni per migliaia di euro. L'allarme li ha costretti ad abbandonare l'auto rubata con cui erano arrivati e a scappare a piedi

A sinistra la falegnameria dove sono passati i ladri, a destra il calzaturificio Pigini
di Laura Boccanera
Sfondano con un muletto il muro del calzaturificio, ma scatta l’allarme e la banda scappa a piedi per le campagne. Sventato furto nella notte ai danni del noto calzaturificio Pigini in zona Squartabue a Recanati. Una banda ha tentato il colpo nell’azienda calzaturiera che produce scarpe per griffe di alta moda, tra cui Gucci.

La falegnameria Nuova Art Legno che confina con il calzaturificio Pigini
Per introdursi all’interno dell’azienda i ladri hanno utilizzato la tecnica del buco: hanno rubato un muletto da un’altra ditta della zona e si sono introdotti nella falegnameria Nuova Arte Legno che ha una parete in comune col calzaturificio. Sono riusciti così ad aprire un varco, danneggiando macchinari e parete della falegnameria, con un danno di diverse migliaia di euro. Nel calzaturificio però è scattato l’allarme. L’agenzia Axitea che da remoto controlla lo stabilimento ha visto aggirarsi i malviventi e ha allertato subito le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati in forze i carabinieri con 4 pattuglie.
All’arrivo delle gazzelle i ladri hanno abbandonato l’auto sulla quale erano arrivati (risultata poi rubata in un comune fuori regione) e si sono dati alla fuga a piedi fra le campagne senza riuscire a prelevare alcunché.
Appena la scorsa settimana invece, sempre nella zona industriale di Recanati, era stata presa di mira la ditta Acca, azienda di articoli da regalo in argento: qui i ladri avevano aperto il caveau con la fiamma ossidrica riuscendo a prelevare 10 chili di argento e prodotti semi lavorati per un valore di 40mila euro. Il bottino è stato poi rinvenuto dai militari, abbandonato in un campo poco distante durante la fuga (leggi articolo).



Rubano diversi chili d’argento dal caveau, poi abbandonano il bottino
La solita banda BASSOTTI.