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Rubano diversi chili d’argento dal caveau,
poi abbandonano il bottino

RECANATI - I ladri hanno colpito alla ditta Acca in località Squartabue. Hanno messo ko allarme e telecamere. I carabinieri hanno individuato il percorso che hanno fatto per allontanarsi e ritrovato 10 chili di argento e semilavorati

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carabinieri_controlli_notte-2-650x488Un caveau aperto con la fiamma ossidrica, le telecamere e l’allarme disattivati e un bottino di decine di migliaia di euro in argento e in semilavorati rubato nella ditta Acca di Recanati e poi abbandonato in un campo.

Il furto è stato messo a segno intorno alle 2 della notte di ieri nell’azienda di località Squartabue che si occupa di produrre articoli da regalo. Il bottino è stato poi recuperato dai carabinieri del comando di Recanati, chiamati ieri mattina quando il colpo è stato scoperto, grazie ad una ispezione certosina nell’azienda che ha consentito ai militari di stabilire il percorso fatto dai ladri dopo il furto.

In questo modo i carabinieri sono giunti, a distanza di poche ore, in un campo a qualche centinaio di metri dall’azienda. Lì, buttati a terra, c’erano circa dieci chili di argento e semilavorati.

I ladri hanno in pratica abbandonato tutto il bottino. Questo nonostante per compiere il furto avessero impiegato diverse ore tra mettere ko l’allarme e disattivare le telecamere e poi aprire il caveau della ditta utilizzando la fiamma ossidrica e dei frullini. È possibile che i ladri si siano spaventati vedendo passare in zona una pattuglia dei carabinieri. Pattuglia che ha fatto diversi giri e probabilmente questo ha spinto i malviventi a non rischiare di mettersi in giro in auto con tutto quell’argento rubato. La refurtiva è stata restituita ai proprietari. Il bottino del furto resta da quantificare, potrebbe aggirarsi sui 40 o 50 mila euro. In corso le indagini dei carabinieri per risalire agli autori del furto, molto probabilmente dei professionisti.

(redazione CM)


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