Rogo alla Angeletti, riprese coi droni.
Al vaglio anche diversi video
MACERATA - Continuano gli accertamenti sull'incendio che ha distrutto l'ingrosso dell'azienda a Piediripa. Stamattina attivato anche il Nucleo Sapr dei vigili del fuoco, effettuate riprese dall'alto sulla zona. Il presidio per controllare gli ultimi focolai sarà smontato tra stasera e domattina. Acquisite anche diverse immagini riprese dai cittadini

Le operazioni del giorno dopo l’incendio
Continuano gli accertamenti sul rogo che lunedì pomeriggio ha distrutto il magazzino della Fratelli Angeletti a Piediripa. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro in via Annibali per gli ultimi focolai dovuti al materiale plastico presente nel magazzino e tra oggi pomeriggio e domattina al massimo dovrebbero smontare il presidio.

Stamattina è stato chiamato anche il Nucleo Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) regionale dei vigili del fuoco, con un’unità di Macerata e un’altra da Ascoli. I droni hanno effettuato riprese dall’alto per immortalare lo stato dei luoghi e sono stati acquisti anche diversi video pubblicati dai cittadini subito dopo l’emergenza. Tutto il materiale sarà poi inviato in procura, così come quello già raccolto in questi giorni. I carabinieri dei Reparto operativo hanno ascoltato diversi testimoni nell’immediatezza.

Sulle cause che hanno scatenato l’incendio, al momento quindi c’è il massimo riserbo. Gli accertamenti proseguono a 360 gradi e allo stato dei fatti l’ipotesi di un atto doloso sembra quella meno plausibile. Le fiamme, da una capanno in lamiera vicino, si sono propagate rapidamente al magazzino principale e hanno distrutto ogni cosa, fino al tetto. I vetri sono scoppiati, un fumo denso e nero, visibile a chilometri di distanza, ha invaso tutta la zona e reso l’aria irrespirabile. Nove le persone che sono state evacuate nella serata di lunedì e che hanno passato una nottata fuori casa proprio a causa del fumo.

Il tavolo in prefettura convocato per fare il punto dopo il rogo
Per questo c’è attesa anche per i risultati delle analisi dell’Arpam e dell’Ast, finalizzate ad escludere contaminazioni di aria, acqua, suoli e colture. Martedì mattina c’è anche stato un summit in prefettura per fare il punto della situazione.

Di sicuro, il grande lavoro dei vigili del fuoco ha evitato che la situazione potesse degenerare. Sul posto lunedì pomeriggio sono stati impegnati un gran numero di uomini e mezzi da Macerata, Civitanova, Camerino e Tolentino e pian piano si è reso necessario anche un rinforzo da Ancona, con un’autobotte da 20mila litri d’acqua. Anche perché il materiale presente nel magazzino e il vento caldo hanno fatto sì che l’incendio assumesse fin da subito proporzioni preoccupanti.

I vigili del fuoco hanno attaccato le fiamme su due fronti, con un’autoscala dall’alto e da terra e sono riusciti a contenerlo nel minor tempo possibile. Già nella prima serata di lunedì il rogo era stato circoscritto ed è stato allestito un presidio solo per continuare a monitorare i vari focolai. Presidio che, appunto, è in via di chiusura.
(Redazione Cm)
(foto Falcioni)





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