«Vogliamo un centro storico vivibile,
riconoscibile e con un profumo solo nostro»
TOLENTINO - L'amministrazione comunale ha presentato la revisione del Piano particolareggiato delle aree storiche, che era fermo dal 2011. Il sindaco Sclavi: «Le nuove norme costituiscono uno strumento che auspichiamo garantisca elevati standard e qualità dell’attività edilizia, non precludendo progetti innovativi con la salvaguardia tuttavia dell’immagine e del patrimonio esistente»

Da sinistra: Alessia Pupo, Patrizia Meo, Luigino Luconi e Mauro Sclavi
di Francesca Marsili
«Volevamo dotare il centro storico di particolari strumenti per tutelarlo, affinché non sparisca la memoria storica e l’evoluzione avvenuta nel corso degli anni. Ma anche creare anche un contesto dove è possibile vivere bene e presentare progetti innovativi compatibili con quello che è l’unicum del nostro centro storico».

Rosita Baldassarri
Cosi la vicesindaca e assessora all’Urbanistica Alessia Pupo presenta il nuovo Piano particolareggiato delle aree storiche (Ppas) del Comune di Tolentino. Con la delibera 232 del 18 luglio scorso infatti la Giunta ha adottato la revisione e l’aggiornamento del precedente Piano – fermo dal 2011 – per regolamentare l’attività edilizia in centro storico classificando gli edifici in base alle loro caratteristiche, con indicazione degli interventi consentiti. «Lo studio su questa revisione era iniziato con la precedente amministrazione poi si era fermato – spiega Pupo -, noi volevamo completarlo. In sintesi sono norme tecniche che vanno a regolamentare l’attività edilizia ordinaria sul centro storico». Memoria storica, conservazione delle tracce dell’evoluzione che ci sono state, sicurezza e la possibilità di progetti innovativi in linea con l’anima del centro storico di Tolentino: queste le linee del nuovo Ppas.
Soddisfatto il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi: «Miriamo ad avere un centro storico che sia vivibile, riconoscibile e che abbia un profumo personale, solo nostro. La nostra città ha una pennellata di Medioevo, una di Rinascimento, una Liberty per poi arrivare all’arte povera che ci caratterizza – evidenzia -. Questa diversità va conservata e valorizzata. Il completamento dell’iter del Ppas era un obiettivo del nostro programma amministrativo – precisa – . Le nuove norme costituiscono uno strumento che auspichiamo garantisca elevati standard e qualità dell’attività edilizia nel centro storico, non precludendo progetti innovativi con la salvaguardia tuttavia dell’immagine e del patrimonio esistente, con attenzione maggiore per gli immobili di particolare pregio storico».
L’adozione del nuovo Ppas avviene a seguito di un complesso iter tecnico amministrativo che ha visto una prima fase di consultazione pubblica con la consegna di appositi questionari alla popolazione tolentinate e giornate di ascolto. Successivamente si è proceduto all’elaborazione della revisione del Piano anche attraverso l’esame da parte della commissione urbanistica che ha fornito opinioni e suggerimenti, sottoponendolo poi all’esame degli enti sovraordinati in particolare la Soprintendenza. Collegata in videoconferenza durante la presentazione, la curatrice della revisione del Piano Rosita Baldassarri sottolinea: «Volendo preservare l’unicum architettonico proprio dei centri storici europei in un momento post sisma così delicato e a rischio sostituzione massiccia del tessuto storico, si è cercato di agevolare la fruizione e l’uso quale luogo di vita, di residenza, lavoro, servizio e svago del centro storico attraverso la flessibilità delle norme e la possibilità di introdurre, seppure sapientemente, nuove tecnologie finalizzate a raggiungere un comfort abitativo in linea con le richieste odierne. Chiaramente – conclude – a prescindere dalle nuove norme, la sorte del centro storico di Tolentino per almeno altri 50 anni rimane in capo alla sensibilità di tutti i suoi fautori: dei committenti sia privati che pubblici, dei tecnici, degli esecutori e persino dei verificatori».

Patrizia Meo
Patrizia Meo, responsabile del settore Urbanistica del Comune di Tolentino: «La revisione è stata soggetta a più fasi, questo alla luce sia di pareri, in particolare della Soprintendenza, sia da quanto scaturito dall’esame del Piano esaminato da tecnici interni al Comune che dalla Commissione urbanistica che ha fornito spunti e riflessioni soprattutto riguardo gli impianti tecnologici. L’impostazione del Piano ricalca quello del 2011, quindi gli edifici vengono classificati e in relazione a questa classificazione vengono individuati gli interventi consentiti. L’innovazione rispetto al precedente Piano è l’istituzione di una Commissione che verrà nominata dalla Giunta e al parere della quale verranno sottoposti gli interventi di demolizione e ricostruzione. Questo – conclude Meo – per avere una visione più organica e una condivisione per quegli interventi che impattano in maniera sostanziale».
La responsabile del settore Urbanistica sottolinea inoltre che il piano verrà pubblicato nei prossimi giorni ai sensi di legge per 30 giorni consecutivi e che nei successivi 30 chiunque potrà presentare osservazioni che dovranno pervenire per iscritto al Comune di Tolentino, Piazzale Europa n. 8 – pec: comune.tolentino.mc@legal0mail.it.