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«Caldo estremo,
sospendere i lavori all’esterno
o ricorrere allo smart working»

MACERATA - Alessandro Moretti di Cisl Fp ammonisce le pubbliche amministrazioni: «Al verificarsi delle condizioni di allarme, intervengano per tutelare la salute dei dipendenti»

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Alessandro Moretti, Cisl Fp Macerata

«Le pubbliche amministrazioni adottino tutte le misure ritenute idonee a contrastare l’ondata di calore in atto tutelando i propri dipendenti, anche arrivando alla sospensione temporanea di alcune attività o allo smart working. È la richiesta che avanza Alessandro Moretti di Cisl Fp Macerata.

«Ci appelliamo alla responsabilità datoriale circa la prevenzione di condizioni di lavoro in sicurezza e mantenimento del buono stato di salute dei lavoratori dipendenti, alla tempestiva e quotidiana consultazione della mappa del rischio, “alto” per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, ovvero, come in altri casi segnalati allo scrivente, di non funzionamento o malfunzionamento degli impianti di climatizzazione negli uffici.

Chiediamo quindi l’adozione di tempestive misure ritenute idonee a contrastare l’ondata di calore in atto: chiediamo di ricorrere massicciamente, al verificarsi delle condizioni di allarme quali l’esposizione prolungata al sole dalle 12.30, alla sospensione delle attività esterne, alla rimodulazione dell’orario di servizio e lavoro, al ricorso allo smart working per le attività esercitabili in modalità da remoto».


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