Volo di 10 metri dall’impalcatura,
muore un 30enne

SAN SEVERINO - Tragedia nel pomeriggio in un cantiere della ricostruzione di viale Europa. Inizialmente si pensava a un incidente sul lavoro ma le testimonianze acquisite hanno portato i carabinieri a propendere per un gesto volontario

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I carabinieri sul luogo della tragedia

di Monia Orazi

Precipita dall’impalcatura di un cantiere, tragedia nel pomeriggio a San Severino, muore un ragazzo di 30 anni di origine albanese. Fatale un volo di circa 10 metri, invano i soccorritori hanno provato a salvargli la vita. Sembrava un incidente sul lavoro quanto accaduto attorno alle 17,30 in un cantiere della ricostruzione di viale Europa, ma con il passare delle ore i carabinieri e il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro hanno tentato di fare chiarezza su una tragedia che colpisce tutta la comunità.

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Il 30enne infatti non lavorava in quel cantiere. Avrebbe raggiunto al di fuori dell’orario di lavoro l’impalcatura arrampicandosi dall’esterno per poi precipitare da un’altezza di circa 10 metri. I primi ad arrivare sul posto sono stati i sanitari del 118 che in un primo momento hanno chiamato il supporto dell’eliambulanza per trasportare il giovane all’ospedale dorico, ma Icaro non è mai atterrato.

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Il 30enne è morto poco dopo. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Tolentino che hanno iniziato ad acquisire alcune testimonianze, in primis quella del titolare dell’azienda che però ha riferito che il 30enne albanese non era dipendente della ditta e che non lavorava nel cantiere. Uno scenario che ha fatto propendere gli inquirenti verso un gesto volontario. Nel pomeriggio si sono susseguite le operazioni per il recupero del corpo. La salma è stata portata all’obitorio di San Severino dove verrà effettuata l’ispezione cadaverica.

La tragedia è avvenuta al civico 39 di viale Europa verso le 17.30. Il giovane era giunto in auto con la madre, dicendole che doveva acquistare del materiale edile nella ferramenta che si trova al piano terra del palazzo. Ad un certo punto la donna ha sentito un rumore sordo ed è stato dato l’allarme. I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimare il ragazzo, che aveva una piccola ditta individuale e svolgeva lavori nel settore edile. Sul posto si è subito formato un capannello di persone, sono arrivati i carabinieri, la polizia locale, gli ispettori dello Spsal. Il giovane, che viveva in centro a San Severino, lascia la giovane moglie incinta, i genitori ed il fratello. La sindaca di San Severino Rosa Piermattei, saputo della tragedia, si è recata nel cantiere ed ha parlato a lungo con i familiari del ragazzo, straziati dal dolore.

(ultimo aggiornamento alle 21,35)

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