I cento anni di Maria Compagnoni,
un pezzo di storia contadina dell’entroterra
GUALDO - Nata e vissuta in paese, si è sempre dedicata alla famiglia e alla coltivazione del suo terreno

Maria Compagnoni con suo figlio Angelo Perfetti
Gualdo festeggia i 100 anni di Maria Compagnoni, conosciutissima in paese. Classe 1924, nata e vissuta a Gualdo, si è sempre dedicata alla sua famiglia e al suo terreno, simbolo di una cultura del lavoro tutta marchigiana. Un pezzo di storia contadina dell’entroterra.
Primogenita di sette fratelli, ha vissuto la seconda guerra mondiale, la scomparsa di quattro fratelli minori, del marito a 53 anni e da allora è sempre vissuta da sola nella stessa casa fino a tarda età. Un esempio di tenacia, di volontà, di forza e di come la gente gualdese e dell’entroterra, con valori importanti, non si arrende mai, nonostante le ferite del sisma e le relative conseguenze fisiche e psicologiche. Ben voluta e sempre disponibile per aiutare gli altri, ringrazia assieme al figlio Angelo Perfetti il Comune di Gualdo per la pergamena donatale per l’occasione dei suoi 100 anni.
Questi sono gli esempi irripetibili che dobbiamo tramandare ad una gioventù confusa, priva di dati stabili di vita, senza più sogni umani e validi, che si abbuffano della carne di poveri animali, allevati in condizioni prive di umanità e di buon senso, e che sprecano un pane pieno di veleni, mentre la nostra Centenaria ha vissuto la semplice vita dei campi, mentre ci dava quella produzione agricola sana che donava salute al corpo e gioia al palato. Ho l’età per ricordare quei tempi, che i miei nipoti e pronipoti non vivranno mai.
La cultura del lavoro di cui all’articolo non è tutta marchigiana nel senso che è un segno del mondo, italiano e non, dell’inizio del XX secolo. Detto ciò sarebbe bene avere in mente la filosofia della vita tipica della Finlandia di oggi e di ieri chiamata ‘sisu’, ben descritta in : https://it.wikipedia.org/wiki/Sisu.