Minacce e violenze alla moglie,
maltrattamenti sui figli:
scatta un altro codice rosso
MACERATA - Divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico per un cittadino albanese residente nel capoluogo. E' l'ennesimo caso emerso in queste ore in provincia
Minacce e violenze alla moglie e maltrattamenti sui figli, divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico per un cittadino albanese residente a Macerata. Gli agenti della Squadra mobile della questura di Macerata hanno fatto scattare ieri il “codice rosso” con la misura del divieto di avvicinamento emessa dal gip.
L’uomo è indagato per il reato di maltrattamenti commesso nei confronti della moglie convivente e dei loro figli. L’attività d’indagine è partita dalla denuncia della donna che si era presentata in questura, per raccontare delle vicende relative ai maltrattamenti subìti nel corso degli anni.
In particolare, dal racconto della vittima, è emerso che il marito aveva offeso e minacciato ripetutamente la moglie, anche in presenza dei figli, e in diverse occasioni sarebbe anche arrivato alla violenza fisica con aggressioni. All’autore dei soprusi è stato notificato l’ammonimento che però non ha fatto fermato l’azione vessatoria dell’uomo nei confronti della moglie. Da qui la misura cautelare e l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorare il rispetto del divieto di avvicinamento.
L’episodio è l’ennesimo avvenuto in provincia negli ultimi giorni: i carabinieri di Tolentino hanno arrestato un uomo, ritrovato in un hotel di Gabicce, che deve scontare una pena di 2 anni e 10 mesi per la condanna riportata dopo le denunce della moglie vessata e maltrattata fisicamente per anni. I fatti sono avvenuti a Tolentino e la donna per anni ha cercato di sopportare i soprusi e le offese del coniuge, le minacce (anche di morte), fino ad un’aggressione fisica che aveva provocati danni gravi alla vittima.
E in provincia altre due storie analoghe sono emerse in queste ore e che raccontano con un copione che è drammaticamente simile le storie di altrettante donne: è il caso di una vittima che ha visto la pena per l’ex coniuge maltrattante ridotta da 4 anni a 3 anni e 2 mesi.
L’uomo, un albanese, tra il 2019 e il 2020 si era reso protagonista di episodi di violenza, con botte e minacce, privandola della gestione autonoma del reddito di cittadinanza perché geloso che la moglie era riuscita ad integrarsi ed avere una sua indipendenza. E sempre in provincia è stato arrestato un altro uomo, straniero, responsabile di violenza sessuale e rapina nei confronti della moglie.
Gravi maltrattamenti alla moglie, rintracciato in un hotel a Gabicce e arrestato
Maltrattamenti e violenza sessuale, allontanato dall’abitazione
«Geloso della moglie, botte e minacce» Condannato per maltrattamenti