Blitz dei carabinieri in una casa,
trovati due preziosi dipinti rubati
SAN SEVERINO - I militari del Nucleo tutela del patrimonio culturale hanno recuperato due quadri del 18esimo secolo che erano spariti nel 2023 a Montegranaro e nel 2011 ad Apiro

Uno dei dipinti recuperati a San Severino e restituiti a Montegranaro
Blitz dei carabinieri a San Severino, recuperati due preziosi dipinti da un’abitazione privata. Uno era stato rubato a gennaio 2023 a Montegranaro, nel 2001 ad Apiro. È una delle operazioni messe a segno dai militari del Nucleo tutela del patrimonio culturale.
L’indagine, coordinata dalla procura, e condotta dai militari del Tpc di Ancona, che ha permesso di individuare e sequestrare, all’interno di una abitazione privata un dipinto, olio su tela, raffigurante “Ecce Homo”, delle dimensioni di 62×49 centimetri e un dipinto olio su tela, raffigurante una “Madonna con bambino e Santi”, delle dimensioni di 150×110 centimetri, entrambi databili agli inizi del 18esimo secolo. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che tali opere erano state rubate all’interno della chiesa di San Serafino di Montegranaro il 7 gennaio 2023 e dall’interno della chiesa Santissima Annunziata di Apiro, l’11 gennaio 2001. Al termine dell’indagine, i dipinti sono stati riconsegnati rispettivamente al Comune di Montegranaro, quale proprietario della chiesa di San Serafino, e al parroco della parrocchia di Sant’Urbano e San Michele Arcangelo di Apiro, competente per la chiesa Santissima Annunziata.

L’altro dipinto recuperato a San Severino e riconsegnato alla chiesa di Apiro
Tra le altre operazioni messe a segno nell’anno passato, c’era stata anche quella di Corridonia, dove il 73enne anconetano Gilberto Popolo venne arrestato (e poi condannato in primo grado a 3 anni sei mesi e 20 giorni) a seguito del furto di tre calici d’argento datati tra il Settecento e il Novecento. L’uomo, dopo il furto, avrebbe venduto quegli stessi beni ad un esercente di materiali preziosi di Ancona. Gli oggetti sacri trafugati sono stati restituiti al parroco della chiesa di San Pietro Paolo e Donato.

I calici rubati e riconsegnati alla parrocchia di Corridonia
L’attività del nucleo, nel 2023, ha visto registrata una forte diminuzione dei furti di beni culturali rispetto all’anno 2022, specie nelle chiese. L’attività dei carabinieri del Tpc hanno permesso di recuperare in un anno 1.055 beni antiquariali, archivistici, librari, paleontologici e archeologici, per un valore stimato vicino al milione di euro. Le persone denunciate sono state 81 (di cui 15 per reati in danno del paesaggio). Sono stati recuperati 253 beni antiquariali, archivistici e librari e 802 reperti archeologici 802, di cui 179 interi, 388 frammenti e 235 di numismatica archeologica.